Venerdì, ore 11:43

Il responsabile, un 48enne, è stato condotto in carcere

Nella mattinata di ieri, il 48enne A.S. – già sottoposto alla misura alternativa alla detenzione di Affidamento in Prova ai Servizi Sociali – è stato fermato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Monopoli in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Magistrato di Sorveglianza del Tribunale di Lecce (competente per le circoscrizioni di Lecce e Brindisi) e condotto presso la Casa Circondariale di Brindisi, a disposizione dell’A.G., a seguito di sospensione della misura alternativa di cui beneficiava.

Le accuse a suo carico sono di ricettazione e riciclaggio.

Nell’ambito di un’intensa attività di prevenzione mirata al contrasto del fenomeno dei furti in abitazione ed al controllo delle persone già sottoposte a misure restrittive della libertà personale, condotta unitamente a personale del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia”, nei giorni scorsi, i poliziotti hanno individuato un capannone adibito ad autofficina abusiva, posto ai confini fra i comuni di Monopoli e Fasano, all’interno del quale sono stati rinvenuti numerosi pezzi di autovetture, presumibilmente provento di furto, targhe, documenti di veicoli rubati ed attrezzature idonee a modificare i numeri di telaio delle automobili.

Le indagini che ne sono seguite avevano già consentito di indagare in stato di libertà, per i reati di ricettazione e riciclaggio, l’uomo e suo figlio.


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