Una marcia per il lavoro per la vicenda Eco Leather

Sabato, ore 00:30 

Il Sindacato Cobas si rivolgerà alla magistratura per far aprire un’inchiesta 

Mentre si programma una “marcia per il lavoro”, il Sindacato Cobas si rivolgerà alla magistratura con l’intento di far aprire un’inchiesta sulla spinosa questione. Si surriscalda così il clima intorno alla vicenda Eco Leather. All’indomani della ricezione della relazione – recentemente inviata dall’azienda monopolitana al Comune di Monopoli – Roberto Aprile ha diramato una nota, nella quale commenta gli ultimi accadimenti.

LA NOTA

Il Sindaco di Monopoli, Emilio Romani, ha consegnato nella mattinata di ieri, giovedì 10 marzo, nella sala del Consiglio Comunale al Sindacato Cobas copia del materiale ricevuto dalla Eco Leather.
Cgil, Cisl, Uil, pur invitati dal primo cittadino non si sono presentati.

Era stata la stessa Amministrazione nel mese di dicembre, su sollecitazione da parte di un gruppo di lavoratori licenziati, a richiedere alla Eco Leather chiarimenti sui programmi aziendali e di carattere ambientale.

Il Sindacato Cobas dopo aver letto quelle poche righe scritte dall’azienda esprime un giudizio tranciante sulle stesse, ritenendole offensive ed arroganti nei confronti degli ex lavoratori e di tutti i cittadini di Monopoli.

Abbiamo positivamente accolto la proposta del Presidente del Consiglio Comunale, Aldo Zazzera, a realizzare tutti quanti insieme nelle prossime settimane una “Marcia per il Lavoro”, che parta dalla sede del Municipio di Monopoli per recarsi davanti la sede della azienda.

Una proposta che nasce dopo la lettura del documento ritenuto completamente insufficiente.

Ma anche una risposta civile a chi afferma, come la Eco Leather, che mai e poi mai quei lavoratori che sono andati in tribunale a chiedere giustizia sarebbero stati ripresi in azienda anche in caso di possibili nuove assunzioni.

Un documento che in buona sostanza afferma che faccio quello che voglio e non devo renderne conto a nessuno.

Della serie trasferisco un intero reparto in Romania, chiudo altre attività, licenzio chi voglio non rispettando le leggi.

La domanda che siamo posti, dopo che centinaia di lavoratori di Monopoli stati mandati a casa, è se il gioco vale la candela.

Se è meglio restituire un’intera area, oggi a rischio ambientale, ad uno sviluppo turistico che vede la città di Monopoli fortemente impegnata in questa direzione.

Se non ne deve valere la pena è meglio che vada a trasferirsi da qualche altra parte, visto anche che di Monopoli a lavorare ne sono rimasti ben pochi.

A far aumentare la rabbia ci pensa la Eco Leather che fa svolgere ai lavoratori rimasti tantissime ore di straordinario.

Noi chiediamo, così come prevedono le leggi, di far rientrare dalla mobilità quei lavoratori che non hanno accettato l’incentivo al licenziamento e che si sono rivolti alla magistratura perché il loro posto di lavoro era stato occupato illegalmente da altri.

Di fronte a questi comportamenti il Sindacato Cobas si rivolgerà alla magistratura per chiedere se i comportamenti della Eco Leather sono legittimi, insomma cercare di far aprire un’inchiesta.

Sulla base del documento ricevuto dalla Eco Leather, il Consiglio Comunale di Monopoli dovrà esprimerà necessariamente un giudizio di carattere generale sul comportamento dell’azienda.

Il Sindacato Cobas ha riconfermato al Sindaco di Monopoli, Emilio Romani, la richiesta di un Consiglio Comunale monotematico alla presenza dei rappresentanti della conceria monopolitana.

Il Sindaco ha preso l’impegno di riferire questa proposta ad una prossima riunione dei capigruppo consiliari, che deciderà sull’argomento.

Monopoli 11.03.2016
Per il Cobas Roberto Aprile


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