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Giangrande: “Il piano di riordino della rete ospedaliera lo declassa ad ospedale di base”

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Nonostante le rassicurazioni del locale Circolo del Partito Democratico, c’è grande preoccupazione intorno al futuro dell’ospedale “San Giacomo” di Monopoli, all’indomani dell’approvazione del nuovo piano di riordino della rete ospedaliera.

Ieri sera, infatti, la Conferenza delle Associazioni per la Difesa delle Strutture Sanitarie Cittadine ha inteso sollevare la questione nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sala della Chiesa di San Francesco d’Assisi, alla quale hanno preso parte anche i Presidenti di AIDO e AVIS – Sezione Comunale “A. Menga”, Maria Cecilia Todisco e Raffaele Latela.

L’ospedale “San Giacomo” di Monopoli, infatti, sarebbe stato declassato ad ospedale di base con conseguente difficoltà di avere medici, che intendano lavorare in una struttura ospedaliera di questa categoria e che perciò non abbiano ben altre ambizioni, ma soprattutto di reperire risorse economiche da investire in futuro.

«Paghiamo per non essere riusciti ad avere un rappresentante in Regione – sostiene il Coordinatore del comitato Angelo Giangrande – e perciò sollecitiamo amministratori e politici a muoversi attraverso il proprio consigliere regionale di riferimento per un attento esame della situazione per poterla rivedere. Il Governatore Emiliano sulla stampa ha dichiarato che le tabelle possano essere riviste, per questo dobbiamo approfittare di questa apertura e recuperare quello che ci è stato tolto».

Tra le varie questioni irrisolte, c’è ancora la carenza del personale infermieristico che determina lunghe liste di attesa, di primari (ce ne sono soltanto 3 su 14 unità operative) e la mancanza dell’emodinamica che permetterebbe ad un infartuato di salvarsi, oltre poi alla faccenda legata alle due strutture semplici di Pronto Soccorso e Direzione Sanitaria che si auspica possano tornare presto ad essere strutture complesse.

È importante, però, che la città sostenga questa battaglia e sia vicina alle azioni della Conferenza delle Associazioni per la Difesa delle Strutture Sanitarie Cittadine: «dobbiamo difendere l’ospedale perché abbiamo il diritto di avere quello che ci spetta. Ogni anno, come da piano di riordino della rete ospedaliera, è prevista una rivisitazione del piano. Se per caso la differenza tra costi e ricavi dovesse superare i 10 milioni di euro saranno soppresse alcune unità operative”.

Il comitato lancia perciò una provocazione: intende “adottare” un qualsiasi consigliere regionale di qualunque colore politico sia che si faccia avanti, purché si faccia portavoce delle istanze della cittadinanza in materia di sanità.

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CONFERENZA delle ASSOCIAZIONI per la
DIFESA delle STRUTTURE SANITARIE CITTADINE
Via V.Consoli, 19 – 70043 MONOPOLI(BA) Monopoli, 10 marzo 2016
Tell: 080.808208 – 368.3718174 – Fax 080.2142402
E-mail: comsanitasmonopoli@libero.it__________

Spett/li
Organi di Informazione

LORO SEDI

Come preannunciato si è tenuta mercoledì 9 marzo u.s.la conferenza stampa indetta dalla Conferenza delle Associazioni per la Difesa delle Strutture Sanitarie Cittadine per ribadire e specificare il perché della contestazione al Piano di Riordino della Rete Ospedaliera della nostra Regione.

Durante l’incontro sono state illustrate le tabelle a corredo di detto Piano dalle quali si evince come il “S. Giacomo” sia stato retrocesso al livello di base, cioè al più basso livello, mentre nel precedente Piano il nostro ospedale era considerato di livello intermedio.
E’ stato rimarcato come tutto il Sud- Est barese è privo di un ospedale di I° livello ed anzi nella fascia tra Bari e Brindisi non è stato previsto alcun ospedale di tale importanza, mentre assistiamo all’assurdo di vedere ben due ospedali di 1° livello a soli 10,9 km di distanza tra loro: il “Bonomo” di Andria ed il “Dimiccoli” di Barletta.
Ed inoltre è stato assegnato il 1° livello all’ospedale “Delli Ponti” di Scorrano un comune di soli 7009 abitanti ed a soli 34 km. da Lecce!

Certamente ha portato a tale assurda decisione il fatto che Monopoli paga lo scotto di non avere rappresentanti in Regione capaci di difendere i propri legittimi interessi!
Né una classe politica all’altezza del compito.

E’ vero che il Presidente Emiliano ha dichiarato che gli ospedali di base, che dovrebbero contare solo su poche UU.OO. (anestesia; pronto soccorso; medicina; chirurgia; ortopedia) potranno conservare le ulteriori discipline esistenti ma è pur vero che se queste ultime non riusciranno a mantenere un adeguato livello di operatività, (cioè lo squilibrio tra costi e ricavi non dovrà superare il 10%), saranno soppresse!
Ma come si potrà evitare ciò nel nostro ospedale privo di tanti primari che fanno da polo di attrazione e con scarse risorse che certamente agli ospedali di base saranno ridotte?
E saranno destinate ad un “ospedale di base” risorse per migliorare l’attuale deficitaria situazione del nostro?

E quando sarà realizzato il nuovo ospedale che cosa ci metteremo dentro?

E siamo certi che i primari attuali rimarranno in un “povero” ospedale di base o cercheranno, come già si vocifera, una sede più prestigiosa?

E verranno in un ospedale di base primari di qualificata esperienza sui posti per i quali sono stati banditi i concorsi?

E sarà mai accolta la nostra proposta fatta e ribadita più volte agli Organismi competenti di ridare dignità di struttura complessa alla Direzione Sanitaria ed al Pronto Soccorso che sono in affanno?

Quindi un grave danno alla nostra città ha prodotto detto piano nel silenzio più assoluto.

Ed assistiamo di converso amministratori che sono in prima fila per salvaguardare i loro ospedali.
Ed è notizia di oggi che ben otto sindaci della fascia murgiana si nono coalizzati per proporre un ricorso al Tar al fine di vedere l’ospedale di Putignano elevato al rango di I° livello.
E Monopoli forse non ha ragioni in più per chiedere la stessa cosa?
Ma nessuno si muove!!

In tale situazione il Comitato, considerate anche le recenti dichiarazioni del presidente Emiliano circa una possibile rivisitazione di detto Piano, fa pressante sollecitazione ai nostri Amministratori e Politici perché intervengano con forza perché sia rivista la posizione del nostro Ospedale.
Ai politici, in particolare, si rivolge l’invito a contattare i loro referenti in Consiglio Regionale perché si facciano promotori di iniziative volte a ridare al nostro ospedale il giusto rilievo.

Se ciò non accadrà il Comitato propone, provocatoriamente, che Monopoli “sponsorizzi” il Consigliere Regionale (o più consiglieri) di qualsiasi parte politica che si faccia carico delle nostre richieste portandole a compimento.

Invita i cittadini, sempre pronti a lamentarsi della cattiva sanità ma pigri nel prendere parte attiva ad iniziative di protesta, come sta avvenendo in altri comuni, a tenersi pronti per manifestare in maniera forte il proprio dissenso.

Il Coordinatore
(Prof. Angelo Giangrande)


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