Mercoledì, ore 09:23

Il Consigliere Comunale e Metropolitano Leggiero: “Lanciamo un grido di dolore”

 

Questa mattina, è il Consigliere Comunale del Comune di Monopoli, nonchè Consigliere Metropolitano della Città Metropolitana di Bari, Franco Leggiero a parlarci della difficile situazione che, oggigiorno, si vive nel settore agricolo.

LA NOTA

ll contesto socio-economico attuale è, come sappiamo, piuttosto difficile ma c’è un settore di cui nessuno parla e che continua ad essere abbandonato a sé stesso, L AGRICOLTURA. La storia da sempre ci insegna che la terra e I’agricoltura sono il settore primario, quello dal quale parte tutta la catena alimentare, ma pare che nessuno se ne ricordi e I’attenzione dedicata a questo mondo non è direttamente propozionale alla sua importanza. Se I’odiemo andamento negativo avesse interessato altrisettori avremmo riempito pagine digiornali e organizzato importanti prograrnmitelevisivi perché di agricoltura si parla solo in occasione di grosse frodi alimentari o durante i programmi di cucina. Paradossalmente è complicato anche far capire che dietro la buona cucina e le tavole imbandite ci sono ore di lavoro e tanta fatica da parte di migliaia di operatoriagricoli che ognigiorno combattono la loro personale battaglia a difesa del proprio lavoro e del proprio reddito. Come cons§liere della Città Metropolitana di Bari, consigliere comunale e come operatore economico del mondo agricolo, voglio lanciare un appello a nome degli agricoltoridella nostra terra e non solo, un forte GRIDO Dl DOLORE per le difficoltà che questo settore economico sta vivendo. Migliaia di aziende agricole hanno chiuso negli ultimi anni impossibilitate a compensare con il ptezzo di vendita I’aumento dei costi di produzione e la forza della grande distribuzione che spinge per prezzi sempre più bassi. lmportiamo prodotti provenientida tutto il mondo, magarifrutto dell’utilizzo difitofarmaci in Europa non consentiti, con conseguente livellamento dei prezzi al ribasso e senza valonzzare le bontà e peculiarità del nostro tenitorio; i mercati ortofrutticoli sono al collasso; le aziende che resistono sono costrette a licenziare i propri operaied a combattere contro una burocrazia ottusa e costosa. L’Unione Europea riduce ifondi PAC destinatiall’agricoltura, elimina le quote latte (con tutto quanto ne deriva in terminidi importazione), ed il governo nazionale sembra non accorgersene e non occuparsene, insieme alla Regione Puglia che attende passivamente tuttiglieffetti negativi di una politica miope e sbagliata: è da queste stanze che mi, e ci, attendiamo risposte ma la sensazione è che lì si preferisca parlare d’altro, interessandosidi cose che, erroneamente, ritengono più importanti. Gli agricoltorisono persone umili, che quotidianamente affrontano le decine di problemi del loro lavoro sperando in un aiuto ed interventi a tutela della categoria: ma anche le loro forze e la loro pazienza sono anivati al limite ed il rischio serio è che aumenti I’abbandono della campagna e dei lavori agricoli. A rimetterci, in questo caso, non sarebbero solo loro e tutticoloro che dipendono economicamente da quella attività, ma tutti noi in quanto consumatori che citroveremmo invasi di prodotti stranieri didubbia qualità, ed in quanto cittadini che perderemmo uno dei più forti baluardi a difesa del nostro tenitorio. Servono misure urgenti e per questo chiedo con forza I’intervento e I’aiuto della Regione e dello Stato perché ciascuno di essi, per quanto compete, intervenga. E chiedo ancor più insistentemente il supporto ditutto il mondo della comunicazione, delle televisioni giornali radio intemet, ditutti coloro che possono divulgare il messaggio affinché si amplifichi ognigiomo la richiesta di aiuto degli agricoltori e sispronino tutti i soggetti che hanno il potere difare qualcosa ad intervenire ed agireGli agricoltori vanno avanti solo grazie alla loro forza di volontà ma hanno anch’essi il diritto di ricevere la cornprensione e !a considerazione dell’intera società. Consigliere comunale e Consigliere della città metropolitana di BARI FRANCO LEGGIERO

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