Mercoledì, ore 14:34

Le due puntate incentrate sulla figura di Roberto Mancini e la Terra dei Fuochi

Lunedì e martedì scorsi (15 e 16 febbraio), sono andate in onda su Rai Uno, le due puntate della miniserie “Io non mi arrendo” (diretta da Enzo Monteleone e interpretata da Beppe Fiorello) che, la scorsa estate, è stata girata in cinque settimane tra Fasano, Castellana Grotte, Monopoli, Locorotondo, Mesagne, Ostuni, Carovigno, Conversano e Lecce.

Si tratta di un lavoro prodotto da Raifiction e Picomedia con il contributo di Regione Puglia e Apulia Film Commission attraverso l’Apulia Film Fund.

Il soggetto è di Jean Ludwigg e Marco Videtta, che hanno anche scritto la sceneggiatura con Enzo Monteleone, quest’ultimo anche regista e la collaborazione di Giuseppe Fiorello e la consulenza di Monica Dobrowolska, la moglie di Roberto Mancini.

La miniserie è infatti incentrata sulla figura del funzionario di polizia che per primo investigò sui veleni della terra dei fuochi, scomparso per un tumore nel 2014.

LA TRAMA

Mancini negli anni Novanta si ritrova a lavorare in Campania dopo un’indagine per usura. Qui scopre alcune attività dell’avvocato Gaetano Russo, che acquista terreni senza valore ed apparentemente inutilizzabili. In realtà, l’uomo vuole riversare su quei terreni i rifiuti tossici che andranno a inquinare tutto il territorio. Il poliziotto avvia così le indagini scoprendo le mosse di Russo e i rischi per la comunità.

La storia quindi di un uomo che ha iniziato a indagare per primo su quella che poi è stata ribattezza Terra dei Fuochi, in anni in cui nessuno aveva preso in considerazione la gravità di quello che stava succedendo in quelle terre.

1^ puntata: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5af78c6e-3bc7-4204-a26b-8f002be2937f.html

2^ puntata: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0fe70377-5bd0-4d74-ab68-58c4f6e4ca10.html


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