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Giovedì, ore 12:29

Riguarda gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto 

 

Inizia oggi 21 gennaio un nuovo capitolo della missione del Commissario Straordinario, che si basa su un rapporto più stretto e più forte di collaborazione di Reparti Aeronavali e Terrestri della Guardia di Finanza della regione Puglia. Infatti , la Dott.ssa Vera Corbelli in qualità di Commissario Straordinario ed il Generale di Divisione Giuseppe Vicanolo Comandante Regionale della G. di F. hanno stipulato un protocollo d’intesa programmatico che ha per obbiettivo la tutela del Mar Piccolo e dell’area vasta dell’hinterland tarantino ai fini del ripristino del rispetto delle regole a sostegno del rilancio economico dei distretti del turismo e della pesca.

In base a tale accordo,  la Guardia di Finanza utilizzerà i propri uomini e mezzi sotto il coordinamento di una cabina di regia congiunta con il Commissario Straordinario, procedendo grazie al Reparto Operativo Aeronavale di Bari ad effettuare attività sistematica di due tipi:

  • anzitutto, la ricognizione aerea dei territori dei comuni che si affacciano sul Mar Piccolo, al fine di individuare tracce e indizi di possibili fonti di inquinamento. Per tale attività saranno impiegati gli elicotteri bimotore Agusta MCH109A, dotati di sensori video fotografici e all’infrarosso molto moderni ed avanzati, capaci di rilevare le tracce sul territorio e sullo specchio acqueo delle differenze di temperature causate da possibili sversamenti o occultamenti di rifiuti speciali o pericolosi; in caso di sospetto, gli equipaggi della Sezione Aerea di Bari allerteranno le pattuglie a terra per interventi mirati di controllo o le cooperanti unità navali;
  • in parallelo, le unità navali delle Fiamme Gialle di Taranto assieme al Nucleo Sommozzatori specializzati effettueranno ricognizioni a mare ed ispezioni subacquee, tese a individuare la presenza di materiali di natura antropica presenti sui fondali del Mar Piccolo, immessi illecitamente al di fuori del ciclo dei rifiuti.

Il terzo punto dell’accordo prevede uno scambio di informazioni e di analisi di contesto che potranno arricchire il piano di controllo del territorio ai fini della ricerca e della repressione di scarichi abusivi, attività estrattive abusive, discariche non autorizzate, illeciti prelievi di risorse dal demanio marittimo e terrestre.

L’accordo si inserisce nella strategia complessa e fortemente integrata, attivata dal Commissario Straordinario sull’Area di Crisi Ambientale che ha il suo cuore nel Mar Piccolo, ma si estende a tutta l’Area Vasta costituita oltre che dal Capoluogo Jonico anche dai  quattro Comuni  di Montemesola, Statte, Crispiano e Massafra.

Azioni ampie e condivise, sotto la regia unitaria del Commissario Straordinario, vengono poste in essere per la prima volta nell’Area Jonica, coerentemente alle previsioni specifiche dei D.L. n. 129/2012 e n.1/2015(convertito, quest’ultimo nella L.4 marzo 2015, n.20).

L’Accordo  di oggi segue analoghe convenzioni già stipulate dal Commissario Straordinario con la Marina Militare, con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, la Regione Puglia, l’Autorità Portuale, il Comune di Taranto, il Comune di Statte, , il Politecnico, l’Università di Bari, il CNR, la LUMSA e Confindustria.

A riprova della forza di volontà che anima tutte queste iniziative, la Dott.ssa Vera Corbelli ha sottolineato che:

“ Non ho mai fatto mistero del fatto che ho accettato tale rilevante incarico perché da tempo studio il sistema Jonico e ne sono affascinata. Consapevole delle difficoltà e della mole immensa di lavoro che mi aspettava, mi sono approcciata alle problematiche dell’area con il massimo del rigore scientifico e con un approccio sistematico, non solo sotto l’aspetto delle competenze tecniche messe in campo, ma anche per l’ impegno profuso al fine di accrescere ed arricchire il dialogo e la interazione tra  tutti gli attori coinvolti, da quelli istituzionali con cui ho voluto siglare “Accordi” con reciproci impegni, alle comunità locali tutte, con l’orecchio attento soprattutto al variegato e attivo mondo delle Associazioni.

Oltre al programma di misure e ad un significativo” incipit” di azioni concrete – come quelle sul  Mar Piccolo – vorrei cercare di contribuire per questa terra così ricca, alla predisposizione ed attuazione di un percorso diverso per la tutela e sviluppo del territorio principalmente attraverso un agire INSIEME, in maniera condivisa per il bene comune. Premessa preziosa di una azione certamente efficace e  virtuosamente responsabile in una prospettiva di rinnovata etica e autentica cultura della legalità”

 


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