Giovedì, ore 14:37

«Programmazione sin dal 2009». Investiti oltre € 250.000 per attività di verifiche e € 420.000 per messa in sicurezza

L’Amministrazione Comunale di Monopoli respinge al mittente le accuse di negligenza in merito alla  sicurezza degli edifici scolastici evidenzia che sin a partire dal 2009 (D.G.C. n. 22 del 13 febbraio) è stato avviato un programma finalizzato alla concreta attuazione di una politica finalizzata alla di tutela della sicurezza e del valore patrimoniale delle infrastrutture scolastiche ricadenti nel proprio territorio. In particolare, la programmazione ha riguardato l’attuazione di un procedimento (da effettuare in fasi di successivi approfondimenti) di valutazione delle condizioni attuali di sicurezza degli edifici interessati, l’individuazione degli interventi funzionali e strutturali, l’esecuzione degli interventi e la progettazione di una strategia di prevenzione, da attuare sistematicamente durante la futura vita utile dell’edificio;

L’attivazione della prima fase è avvenuta dando priorità agli immobili scolastici realizzati con tecnologia in cemento armato nel periodo compreso tra il 1945 ed il 1975 e posti in ambienti caratterizzati da particolare grado di aggressività. Sono state individuate quali strutture da sottoporre a verifica in via prioritaria, le scuole dell’infanzia “Europa Libera” e “Gobetti” e le scuola primarie “Modugno” e “Bregante”. Mediante procedura ad evidenza pubblica è stato affidato al prof. ing. Amedeo Vitone l’incarico tecnico esterno per la verifica di vulnerabilità statica e della affidabilità dei suddetti quattro edifici scolastici comunali ed alla ditta specializzata Tecnoprovele attività di saggi e prove in sito e di laboratorio necessarie per tali verifiche, per una spesa complessiva di circa € 140.000,00.

Le indagini diagnostiche propedeutiche alla verifica sono consistite in ispezioni visive, prove non distruttive con metodo metodosonreb (che prevede l’uso combinato di due metodi di indagine indiretti, ovvero di prove sclerometriche e di prove ad ultrasuoni) e prove distruttive sul calcestruzzo e sull’acciaio. L’esito della verifiche condotte dai tecnici, sulla scorta delle suddette indagini, ha determinato l’interdizione per parziale inagibilità della scuola “Modugno” e evidenziato la necessità di approfondimenti connessi al sistema fondazioni-sottosuolo e di adeguamenti strutturali della sovrastruttura.

Gli approfondimenti successivamente condotti sulla scuola dell’infanzia “Europa Libera” hanno confermato la presenza di rischi di natura geomorfologici e strutturali rilevati ed evidenziato la necessità di rilevanti investimenti per la messa in sicurezza della scuola nonché la necessità di costante monitoraggio dell’ingressione marina al di sotto del piano di fondazione della scuola, determinando l’attuale indisponibilità dell’edificio scolastico.

Al fine di individuare tempestivamente eventuali situazioni analoghe a quelle della scuola Modugno dove si sono riscontrati valori delle resistenze caratteristiche cubiche di calcolo Rck dei calcestruzzi non solo inferiori al valor minimo previsto dalla attuale vigente normativa per calcestruzzi strutturali ma anche sensibilmente inferiori sia ai valori di progetto usualmente utilizzati negli anni ’60 del secolo scorso sia al valor minimo previsto dalla normativa vigente all’epoca di costruzione, si è quindi avviata una seconda fase di verifiche. Tale fase è stata mirata ad una valutazione speditiva delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo strutturale ed ha interessato a partire dal 2013 le seguenti ulteriori strutture scolastiche: asilo nido “S. Margherita”, scuola primaria e dell’infanzia “Jones”, scuola media “Sofo”, scuola media “Volta”, scuola media “Galilei” e nuova sede scuola primaria “G. Modugno”, scuola dell’infanzia “Papa Giovanni XXIII”, e scuola “S. Lucia”, e scuola “La Madia”, per un investimento complessivo di ulteriori € 110.000,00.

Inoltre con riferimento alla messa in sicurezza degli elementi non strutturali (tra cui i controsoffitti) il Comune di Monopoli ha già provveduto ad eseguire gli interventi finanziati con fondi Ministeriali pari ad € 300.000 per la scuola Comes in c.da Antonelli ed € 120.000,00 per la scuola “Sofo” ed è in attesa del parere tecnico del Provveditorato sull’intervento di circa € 90.000 relativo alla scuola primaria “Giovanni Paolo II” in c.da Lamalunga.

Con riferimento all’Avviso pubblico del Miur del 15 ottobre 2015 per il finanziamento in favore di Enti Locali di indagini diagnostiche dei solai degli edifici scolastici pubblici l’Amministrazione Comunale ha ritenuto di non partecipare al bando per l’esiguità dell’importo finanziabile: un finanziamento massimo per indagini relative agli elementi strutturali di € 7.000,00 per le scuole del primo ciclo (infanzia e primaria) e 9.000,00 per le scuole del secondo ciclo e per indagini relative agli elementi non strutturali di € 4.000,00 per le scuole del primo ciclo (infanzia e primaria) e 6.000,00 per le scuole del secondo ciclo.

Inoltre, i criteri di assegnazione dei punteggi risultavano sfavorevoli al Comune di Monopoli da un lato per l’indice di rischio sismico minimo per il nostro territorio e dall’altro proprio per l’aver già avviato indagini diagnostiche (0 punti per presenza di indagini diagnostiche avviate negli ultimi 5 anni, 20 punti per assenza di indagini). Infine, necessitava di rilevante cofinanziamento comunale data la dimensione delle scuole comunali, essendo la spesa per le indagini diagnostiche proporzionale alla superficie dei solai da indagare.

«Pertanto, si è ritenuto più opportuno destinare le risorse comunali all’implementazione della programmazione per l’attuazione di una politica finalizzata alla tutela della sicurezza e del valore patrimoniale delle infrastrutture scolastiche definita già a partire dal 2009 e da allora concretamente attuata con l’investimento di oltre 250.000,00 euro per le attività di verifiche e di 420.000,00 euro per interventi di messa in sicurezza di elementi non strutturali. Nel Piano Triennale dei Lavori Pubblici sono stati destinati 500 mila euro per interventi nelle scuole cittadine continuando quanto fatto negli anni precedenti sul fronte della messa in sicurezza delle scuole utilizzando risorse proprie e di enti terzi (Regione e Ministero). Il resto sono chiacchiere e accuse infondate perché proprio sulla sicurezza non siamo stati a guardare. Chi dice il contrario, evidentemente negli ultimi sei anni si sarà distratto un po’», sottolinea l’Amministrazione Comunale.

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