Allarme biossido di azoto a Monopoli?

Martedì, ore 15:54

L’Associazione Monopoli 5 Stelle chiede una verifica da parte dell’Amministrazione Comunale

L’Associazione “Monopoli 5 Stelle” ha da sempre mostrato un’elevata considerazione verso la risoluzione di problemi di carattere ambientale.

I grillini monopolitani tornano infatti sull’argomento ambiente per chiedere all’Amministrazione Comunale una verifica sulle emissioni e la qualità dell’aria, con particolare attenzione alle emissioni di biossido di azoto.

Per “Monopoli 5 Stelle”, infatti, occorrerebbe meglio posizionare le due centraline di rilevamento atmosferico ubicate in viale Aldo Moro e in via Cosimo Pisonio affinché possano meglio monitorare la situazione relativa alle molteplici ed eterogenee attività industriali presenti sul territorio, al fine di garantire la salute pubblica.

LA NOTA 

Come nell’immaginario di Luca Bianchini, autore del noto libro ambientato nella vicina Polignano a Mare, anche qui a Monopoli pare sia il vento di maestrale a regolare gran parte della nostra esistenza!
Infatti, quando si è dovuto individuare il punto dove posizionare le centraline di rilevamento atmosferico della nostra cittadina, l’inspirazione è stata la medesima: Centralina “Italgreen” a Nord di Monopoli in Via Cosimo Pisonio Località Pantano in prossimità della costa in una vicolo chiuso con tipologia di rilevamento: “traffico”!
Considerando che il vento prevalente nella nostra area è, per l’appunto, il maestrale, le masse d’aria provenienti da Nord-Est dopo aver accarezzato le acque marine vengono argutamente esaminate dai sensori della centralina atti ad individuare le sostanze prodotte dal traffico urbano!? Naturalmente in un vicolo cieco.
Non sarebbe opportuno riposizionare questa centralina in un’area più adeguata?
Leggermente più sensato risulta essere il posizionamento della seconda centralina “Aldo Moro”, nell’omonima via, all’altezza della Chiesa Sant’Anna evidenziata nella mappa pubblicata dall’Arpa con il segna-punto giallo, ad indicare una situazione di allerta, e sempre con tipologia rilevamento “traffico”.
Queste sono le centraline a cui fa riferimento l’Assessore Stefano Lacatena nella replica ai nostri quesiti in merito alle perplessità sulle attenzioni poste dall’Amministrazione locale relative al monitoraggio dell’inquinamento ambientale della nostra Città.
Naturalmente ringraziamo l’Assessore per il suo immediato riscontro, ma sempre animati da un sincero e doveroso spirito partecipativo e collaborativo, oggettivamente, non possiamo ritenerlo sufficientemente esaustivo per i seguenti motivi: 

  1. È mai possibile valutare lo stato dell’atmosfera con una fugace e superficiale osservazione dei rilevamenti di un solo giorno? Il 16 novembre scorso? Noi riteniamo di no. Infatti, dopo una attenta e approfondita verifica dei dati rilevati nel corso di un intero anno, prelevati dal sito dell’Arpa Puglia come da preziosa indicazione dell’assessore, si è subito evidenziato che la centralina “Aldo Moro” rileva valori medi annuali del NO2 (Biossido di Azoto) a 48,9 μg/m3 abbondantemente al di sopra la soglia di salvaguardia di 40 μg/m3 individuata dalle normative vigenti. Si tratta di un gas tossico irritante per le mucose e responsabile di specifiche patologie a carico dell’apparato respiratorio (bronchiti, allergie, irritazioni).
    Come il CO anche l’NO2 agisce sull’emoglobina, infatti questo gas ossida il ferro dell’emoglobina che perde la capacità di trasportare ossigeno. Tra gli altri effetti, gli Ossidi di Azoto contribuiscono alla formazione di piogge acide, provocando così l’alterazione degli equilibri ecologici ambientali. Nei parametri, invece, quella “Italgreen” che, finché permane l’auspicata assenza di piattaforme petrolifere in mare, difficilmente potrebbe rilevare esiti indesiderati.
  2. Entrambe le centraline sono specificatamente tipizzate per i rilievi dell’inquinamento atmosferico derivate dal traffico urbano. Come possono monitorare le risultanze di fonti da inquinamento industriale che richiederebbero specifiche sonde e sensori per la rilevazioni di ben altre sostanze inquinanti?
  3. Inoltre, non abbiamo ricevuta alcuna risposta circa i rilievi del suolo, sottosuolo e delle acque di risulta nonché delle falde acquifere interessate.

A quanto pare, purtroppo, si può dedurre che ad oggi i monitoraggi ed i controlli sono del tutto inadeguati o inesistenti. Riteniamo, alla luce di quanto su indicato, che gli intenti dell’Amministrazione focalizzati quasi esclusivamente sulle indagini delle emissioni “odorigene”, rivestano carattere marginale in relazione alla mole complessiva di monitoraggi necessari a garantire la salute pubblica, in considerazione delle numerose ed eterogenee attività industriali presenti sul territorio.
Riteniamo che l’asserzione “non esistono situazioni di criticità per quanto attiene lo stato della qualità dell’aria nel Comune di Monopoli” dell’Assessore Lacatena sia del tutto azzardata. Invitiamo, pertanto, l’Amministrazione a verificare quanto da noi riscontrato in merito al superamento del valore medio annuale consentito dell’NO2 e a porre la necessaria attenzione nel riconsiderare tutti gli altri dati complessivi rilevati dall’Arpa. Inoltre, vorremmo conoscere quali misure si intende adottare per riportare nei limiti delle norme i relativi valori. Siamo certi che l’Amministrazione coglierà queste nostre puntualizzazioni con il corretto spirito critico e costruttivo.

Associazione Monopoli 5 Stelle

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