Lunedì, ore 22:37

Le sigle sindacali monopolitane si mobilitano

CGIL, CISL e UIL di Monopoli si oppongono al taglio dei fondi per le attività patronali disposto dal Governo.

In segno di protesta, una mobilitazione è stata predisposta per venerdì 4 dicembre 2015 davanti alla sede INPS e INAIL allo scopo di sensibilizzare i cittadini. Domenica prossima (6 dicembre), invece, le sigle sindacali scendono in piazza, per la stessa ragione.

“Le scelte antisociali ipotizzate dal Governo, e presenti nella Legge di Stabilità 2016 – si legge in una nota inviataci – mettono a rischio l’assistenza previdenziale e fiscale per i cittadini sia per l’oggi che per il domani. Infatti, il Governo, anziché favorire e ampliare l’assistenza universalistica, in una fase così difficile per milioni di famiglie, decide e sceglie di sottrarre importanti risorse all’assistenza che andrà a colpire vaste fasce di cittadini. Un danno che milioni di cittadini italiani, centinaia di migliaia in Puglia, pagherebbero sulla propria pelle non potendo continuare a ricevere l’indispensabile assistenza previdenziale per le pratiche relative alla pensione, al sostegno al reddito, agli ammortizzatori sociali, o per il riconoscimento di invalidità e di malattie professionali, per il funzionamento degli sportelli dedicati agli immigrati. Uguale sorte si patirebbe anche sul versante fiscale: ovvero per l’assistenza alle dichiarazioni dei redditi, per l’ISEE, per la verifica reddituale dei pensionati e per la tutela di tanti altri diritti sociali individuali che da solo il cittadino difficilmente riuscirebbe a gestire e ad ottenere. Tutele individuali che, nella pesante fase di crisi che il Paese sta vivendo, soprattutto al Sud, ha fatto crescere notevolmente la domanda di assistenza diretta ai Patronati e ai Caf che stanno sopperendo ai demagogici comportamenti del Governo e ai vistosi limiti e difficoltà che lo Stato continua a scontare nel rapporto con i lavoratori, i pensionati, i cittadini”.

Così, CGIL CISL UIL, i Patronati e i CAF di Puglia, come nel resto del Paese, stanno organizzando iniziative di denuncia e di sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica, delle istituzioni locali e dei parlamentari pugliesi.

 

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