Scriabin per due pianoforti al “Rota”

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Martedì, ore 15:22

Appuntamento a venerdì 30 ottobre alle 20:30 presso il Salone del Conservatorio “Nino Rota” 

Venerdì 30 ottobre 2015
Salone del Conservatorio “N.Rota” di Monopoli, ore 20.30
SCRIABIN: SINESTESIA DI UN GENIO
Vittoria Caracciolo e Nunzio Dello Iacovo, duo pianistico

In programma:
Alexander SCRIABIN (1872-1915):
POEMA DELL’ESTASI op. 54 (Trascrizione per due pianoforti di L. Conus)
PROMETEO – POEMA DEL FUOCO op. 60 (Trascrizione per due pianoforti di L. Sebaneev)

La figura di A. Scriabin (Mosca, 6 gennaio 1872 – 27 aprile 1915) rappresenta un caso particolare nell’arco della storia della musica. Compositore dapprima molto apprezzato, cadde poi in oblio nel periodo della prima guerra mondiale e fu, per lungo tempo, ricordato solo per le sue composizioni pianistiche e non per le opere per orchestra che sono intessute di forte simbolismo filosofico.
Tale impostazione, infatti, non venne apprezzata nel contesto russo dell’epoca, propenso verso una visione artistico-musicale oggettiva e razionale, meglio incarnata dal compositore Sergej Prokofie’v.
Scriabin rappresenta dunque un unicum avendo egli rifiutato i legami con la tradizione russa immediatamente precedente e contemporanea e, specie nelle prime sinfonie, sentendosi influenzato più dall’opera di Chopin e Liszt.
La sua produzione per orchestra si compone di 5 sinfonie. Dopo le prime due, op. 26 e op. 29, senza titolo originale, vi sono la Terza, op. 43 “Poema divino”, la Quarta op. 54 “Poema dell’Estasi” e la Quinta op. 60 “Poema del Fuoco”, quest’ultima una fra le sue opere più ispirate ed esoteriche, scritta in Italia, a Bogliasco (Genova).
Le opere proposte in questo programma sono le ultime due sinfonie, climax di un progetto artistico dell’opera integrale sinfonica dell’autore nelle trascrizioni a quattro mani e due pianoforti ad opera di eminenti personalità del mondo della cultura russa che a vario titolo gravitarono intorno a Scriabin.
Leon Conus, trascrittore del Poema Divino e del Poema dell’Estasi, fu compagno di studi di S. Rachmaninov, nella classe di composizione di A. Arensky. Poi si spostò negli Stati Uniti, dove visse fino alla morte.
Leonid Sebaneev, autore della trascrizione del Prometeo, fu allievo di composizione di Rimskij Korsakov. Divenne uno dei massimi esperti di Scriabin, vivendo molto vicino al compositore negli ultimi anni della vita dello stesso. Scrisse nel 1916 un primo volume, abbastanza accreditato in occidente, sulla biografia del compositore.
Si tratta dunque di compositori di notevole rilievo, a torto trascurati e sconosciuti nella cultura musicale occidentale.
L’ultimo Scriabin si potrebbe paragonare alla musica di Schonberg; nessuno dei due fu influenzato dall’altro ma entrambi, quasi contemporaneamente, cominciarono a rompere con l’armonia triadica e ad esplorarne una nuova, basata sulle quarte invece che sulle terze, orientando la musica verso dissonanze sempre più ardite. Le ultime opere di Scriabin presentano una massa di alterazioni, di accordi che fanno paura, di figurazioni pianistiche di grandissima difficoltà.
Un aspetto di Scriabin che trova posto e compiutezza nel Prometeo è la sinestesia che diventa quasi il programma per l’ultimo periodo creativo dell’autore, musica sublime nella quale le esperienze delle visioni, delle allucinazioni, dei colori, rappresentano i tratti peculiari.
Scriabin, dunque, pur non appartenendo alla scuola nazionale russa, influenzò taluni suoi rappresentanti, se si pensa che Strawinskij, pur definendolo un caso di “enfisema musicale” e affermando che la sua musica fosse “ampollosa”, quando scriveva L’Uccello di fuoco non aveva soltanto ben impresso nella memoria R. Korsakov ma dimostrava di possedere una profonda conoscenza anche del Poema dell’Estasi. Tuttavia, ancora ad un secolo dalla morte, la musica di Scriabin, specialmente quella per orchestra, presenta un misticismo che la rende difficilmente comprensibile ma che probabilmente lo ha consacrato come uno fra i più originali, affascinanti, enigmatici, rivoluzionari ed interessanti compositori del Novecento.
(Vittoria Caracciolo)

Vittoria Caracciolo si è diplomata in pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria sotto la guida della prof.ssa Ninì Giusto. Ha vinto diversi concorsi nazionali pianistici: Città di Barcellona P.G., Rassegna “A. Mozzati”, VIII Concorso pianistico nazionale AMA Calabria dove le è stata assegnata anche la Medaglia d’oro.
Finalista ai Concorsi nazionali pianistici “Schumann” di Novara, “Schubert” di Torino, Città di Catanzaro, Città di Messina. Ha frequentato i corsi di perfezionamento tenuti a Palmi e a Giardini Naxos dalla prof.ssa N. Giusto ed i corsi di interpretazione musicale a Moneglia (Genova) e Napoli, tenuti dal M° Massimiliano Damerini.
Si è inoltre perfezionata sotto la guida del M° Fausto Zadra presso l’Accademia Hypponiana a Vibo Valentia e alla scuola del M° Aldo Ciccolini presso l’Accademia Mugi di Roma. E’ diplomata in Didattica della musica ed in Clavicembalo. Vincitore dei Concorsi a cattedra nazionali per l’insegnamento di Pianoforte Principale e Pianoforte Complementare nei Conservatori, è titolare di una cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria dove insegna, inoltre, Prassi esecutiva e repertorio d’orchestra e Storia e analisi del repertorio nei corsi biennali per il conseguimento del Diploma accademico di II Livello in Discipline musicali.
E’ iscritta all’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria.

Nunzio Dello Iacovo ha studiato pianoforte con la prof.ssa L. Del Monaco sotto la cui guida si è diplomato con lode al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma.
Ha proseguito gli studi negli anni successivi con il M° J.B. Pommier presso la Scuola di alto perfezionamento di Saluzzo (con Fondo della Comunità Europea), con borsa di studio e, contemporaneamente, con il M° P. Badura-Skoda a Vienna. In seguito, ha proseguito con il M° S. Perticaroli ai corsi estivi dell’Accademia Mozarteum di Salisburgo e presso l’Accademia nazionale “S. Cecilia” di Roma, nel corso triennale di perfezionamento (con borsa di studio) al termine del quale ha conseguito il Diploma con il massimo voto, nel 1994.
Dall’età di 13 anni inizia la sua attività artistica, partecipando a numerosi concorsi pianistici, in Italia, distinguendosi con primi premi di categoria e successivamente nei concorsi maggiori.
All’età di 21 anni debutta all’estero al prestigioso teatro Musikhalle di Amburgo, nell’ambito di una tournèe in Germania e, dopo alcuni mesi, tiene un’altra tournèe nei Paesi dell’Est Europa, suonando alla Filarmonica di Bratislava, all’Ateneul Roman di Bucarest, ed in altre città.
Successivamente ha suonato, sempre da solista, ancora in Germania ed in altri Paesi, ospite di sale da concerto e luoghi di importante tradizione (Londra, chiesa degli artisti, Covent Garden ed altri).
La sua attività annovera una ventennale collaborazione con il compositore Luciano Sampaoli, con il quale ha realizzato una vasta produzione di concerti e discografica, tra cui il cd “Vola alta parola” distribuito dal quotidiano “L’Unità” nel circuito nazionale delle edicole, nel 2006.
Altro sodalizio quello che lega Dello Iacovo all’artista e scrittrice Rossana Fiorini, nel segno dell’interazione di differenti linguaggi artistici (musica e arte figurativa, musica e testo letterario).
Tra i cicli tematici di recitals realizzati con il partenariato di Istituzioni e Fondazioni italiane (La Fenice di Venezia, Istituto polacco di cultura di Roma, Galleria nazionale Palazzo Spinola di Genova, Conservatorio “N. Rota” di Monopoli, Fondazione Milano, Fondazione Expo Milano 2015), è da citare “Alfabeto dell’anima” (con grande installazione scenica), “Da Chopin a Chopin”, nel 2010, anno bicentenario della nascita del compositore, che ha ottenuto il prestigioso Logo “Chopin 2010” emanato dalla Presidenza della Repubblica di Polonia e Unesco, e “Il pianeta azzurro”, realizzato per Expo e presentato a Milano (Auditorium Lattuada ) e Genova (Palazzo Spinola), in corso di realizzazione.
Nunzio Dello Iacovo è risultato tra i vincitori del Concorso Ordinario per l’insegnamento nei Conservatori, nelle discipline Pianoforte Principale, Pianoforte Complementare, Accompagnatore pianistico. E’ titolare di cattedra di pianoforte presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli.

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Redazione The Monopoli Times

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