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Martedì, ore 12:12

Contrasto agli illeciti sulla filiera della pesca. Sequestrate oltre 2 tonnellate di prodottici ittici

Nei giorni scorsi, in relazione allo stato di insalubrità riscontrato, ai possibili effetti nocivi per la salute ed allo scopo di impedire la continuazione di un’attività illegale compiuta in spregio di un espresso ordine dell’autorità e senza le idonee autorizzazioni igienico-sanitarie, un immobile di 150 mq circa con all’interno quattro celle frigo, sito nel territorio di Monopoli ed utilizzato per lo stoccaggio e la lavorazione del pesce,  oltre ad attrezzature utilizzate per l’esercizio dell’attività, è stato sottoposto a sequestro unitamente a ben 1.300 chilogrammi di pescato,  dai militari specializzati del Nucleo Ispettivo del 6° Centro di Controllo Area Pesca della Guardia costiera di Bari congiuntamente al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Capitaneria di Porto di Monopoli, guidato dal Comandante T.V. (CP) Salvatore De Crescenzo e del personale veterinario “Area Sud” di Monopoli.

Nella morsa è finito anche il proprietario del fabbricato, denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria, con l’accusa di commercio di alimenti in cattivo stato di conservazione (articolo 5, lettera b, legge 283/62) e sanzionato per 9.500,00 euro per detenzione di prodotti scaduti (art. 10bis D.lgs. n. 109/92).

L’operazione che ha permesso di rinvenire l’enorme quantitativo di prodotto ittico in cattivo stato di conservazione e prodotto scaduto da diversi anni, è stata condotta nell’ambito di un’intensa attività eseguita sull’intero territorio regionale finalizzata alla repressione degli illeciti sulla filiera della pesca, nonché alla tutela del consumatore, che ha portato alla luce tutta una serie di illeciti connessi alla cattura, conservazione e alla commercializzazione di prodotto ittico.

Difatti, l’operazione ha riguardato anche lo sbarco in porto di prodotto ittico proveniente da altri paesi, dove particolarmente singolare, è stato il rinvenimento su di un mezzo frigo proveniente dalla Grecia di 2 grossi esemplari di Tonno Rosso (stock ittico soggetto a particolari restrizioni) per un peso complessivo di 260 kg, occultati opportunamente e resi irriconoscibili mediante rimozione di testa e pinne. Il qualificato intervento di medici veterinari e tecnici di prevenzione dell’Azienda sanitaria locale di Bari ne ha determinato la specie.

Di non poca importanza sono state altresì le attività finalizzate al contrasto della pesca e della commercializzazione del novellame: in un’operazione mirata gli uomini della Guardia Costiera hanno posto sotto sequestro un quantitativo complessivo di 170 kg circa di prodotto ittico di taglia minima inferiore a quella stabilita dalle normative vigenti, denunciando a piede libero due comandanti di peschereccio ed il responsabile di un esercizio commerciale.

Tenuto conto della rilevanza per la comunità tutta dei target prefissati dell’operazione quali la lotta alla commercializzazione selvaggia di prodotti non sicuri o pericolosi per la salute umana (scaduti, non tracciati, in pessime condizioni di conservazione…) e il contrasto al commercio di novellame, attività fortemente dannosa per l’ecosistema marino, il 6° Centro di Controllo Area Pesca della Guardia Costiera di Bari ha disposto che le attività di controllo continueranno anche nei prossimi giorni.

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