Vicenda “impresentabili”, Forza Italia esprime soddisfazione per la sentenza di assoluzione di Copertino

Mercoledì, ore 16:29

Nota del Commissario cittadino Ignazio Amodio

La Corte d’Appello di Bari assolve il forzista monopolitano Giovanni Copertino che, nella scorsa tornata elettorale, era stato incluso tra i candidati “impresentabili” al Consiglio Regionale.

In merito, attraverso una nota diramata alla nostra redazione, interviene il Commissario di Forza Italia di Monopoli Ignazio Amodio: “vorrei esprimere, a nome di Forza Italia Monopoli, la nostra profonda soddisfazione per la sentenza di assoluzione pronunciata dalla Corte d’Appello di Bari in favore del Dott. Giovanni Copertino, gia’ membro del nostro Direttivo. “Perche’ il fatto non sussiste” e di questo ne eravamo e siamo certi, oggi come ieri. Pur non entrando nel merito della vicenda processuale, i cui contorni sono chiari ormai a tutti, vorremmo esprimere una volta di piu’ la nostra amarezza per l’ingiusta campagna mediatica e diffamatoria che Copertino ha subito in occasione delle recente campagna elettorale per le elezioni regionali nella famosa vicenda degli “impresentabili”. A tre giorni dalle elezioni si esponeva al pubblico scandalo un uomo politico in attesa di giudizio con la terribile e inquietante definizione di “impresentabile”. Oggi che e’ un tribunale a pronuciarsi e a fare chiarezza sorge una domanda: chi risarcira’ il presentabile Giovanni Copertino per l’ingiusta vicenda degli “impresentabili”? Non saremo noi a dare questa risposta. – ha aggiunto Amodio – A noi di Forza Italia che crediamo nella giustizia, interessa aver chiarito, laddove e per chi fosse ancora necessario, di aver sostenuto un servitore delle Istituzioni ed una persona assolutamente perbene. E infine, ma non per ultimo, al di la’ delle distanze e diversita’ d’opinioni politiche del momento,esprimiamo piena e sincera soddisfazione per l’assoluzione di Raffaele Fitto, un uomo, prima che un politico di tutto rispetto, al quale dopo dieci anni e’ stato restituito l’onore del quale eravamo e ne siamo sempre stati, anche in questo caso, certi” ha infine concluso.

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