Lunedì, ore 14:01

Nota del Sindaco Emilio Romani e dell’Assessore Stefano Lacatena

 

«In relazione alle procedure ambientali in cui è stata chiamata ad esprime il proprio parere, l’Amministrazione Comunale ha sempre contrastato le azioni finalizzate alla ricerca ed allo sfruttamento degli idrocarburi nel Mar Adriatico, motivando il proprio dissenso». Lo affermano il Sindaco Emilio Romani e l’Assessore all’Urbanistica Stefano Lacatena.

«Nell’esprimere il proprio dissenso, l’Amministrazione Comunale di Monopoli ha tenuto conto non solo degli effetti ambientali delle attività di prospezione oggetto delle diverse istanze sull’ecosistema marino dovuti alle tecniche di indagine utilizzate (air-gun), ma anche (e soprattutto) degli effetti ultimi che le attività di perforazione off-shore e di sfruttamento dei giacimenti (successive a quelle di prospezione) produrrebbero non solo sull’ecosistema marino ma, anche, sul sistema economico e sociale dell’intera regione. Un approccio differente, legato ad una visione spazio-temporale limitata, sarebbe di fatto miope, distorto e, sostanzialmente, contrario alla ratio stessa delle direttive e delle norme in campo ambientale, che vietano la “frammentazione” delle opere in sede di valutazione ambientale», si evidenzia.

«Le osservazioni proposte dall’Amministrazione Comunale evidenziano anche la contraddittorietà delle attività connesse con la ricerca e lo sfruttamento degli idrocarburi con alcune direttive e strategie a carattere comunitario e planetario rispetto alle quali il governo nazionale ha assunto determinati impegni e svolge un ruolo di controllo»,proseguono Romani e Lacatena.

 

«Purtroppo nonostante i pareri espressi da questa e dalle altre amministrazioni comunali e dalla Regione Puglia, i procedimenti ambientali già conclusi hanno ottenuto la compatibilità ambientale degli interventi in questione. Particolare curioso è che i decreti in questione sono a firma congiunta del MIBACT, oltre che del MATTM, ovvero di quel Ministero che, negli ultimi mesi si è reso protagonista dell’approvazione del PPTR, il primo piano territoriale a valenza paesaggistica approvato in Italia ai sensi del D.Lgs. 42/2004», sottolineano Sindaco e Assessore.

 

«Pertanto, si rende necessaria, da parte di tutti dei Comuni e delle Regioni interessate, un’azione più forte e strutturata che, superando quei ristretti limiti delle procedure ambientali nell’ambito dei quali gli Enti Locali provano a difendere ed autodeterminare il proprio sviluppo, possa efficacemente contrastare la minaccia che le attività di ricerca e sfruttamento dei giacimenti petroliferi nel Mediterraneo (e in particolar modo nel Mar Adriatico) possono rappresentare per l’ecosistema marittimo e per quello socio-economico dei Comuni e dell’intera Regione», concludono il Sindaco Romani e l’Assessore Lacatena.

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