Sabato, ore 01:56

Opinioni discordanti sul provvedimento assunto dai giudici amministrativi

 

Il Tar respinge il ricorso all’Ordinanza n.324 del 5 agosto 2015.

Il 10 settembre scorso, l’Amministrazione Comunale di Monopoli emana e dirama una nota, nella quale sbandiera ai quattro venti il provvedimento assunto dai giudici amministrativi con ordinanza n. 501 del 3 settembre 2015, assurgendo motivazioni prive di fondamento secondo il portavoce del Comitato #safemovidamonopoli Francesco Barnabò.

La nostra redazione di “The Monopoli Times”, infatti, ha inteso interpellare anche l’altra campana.

Dalla nota si leggeva: “I giudici amministrativi hanno ritenuto in sede cautelare l’ordinanza del Sindaco Romani provvedimento “legittimo ed immune dai denunciati vizi”. Inoltre, si è stabilito che “la liberalizzazione degli orari e delle attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande di cui all’art. 3 del DL 223/06, convertito il legge 248/06, può subire limitazioni in ragione del contemperamento degli interessi imprenditoriali con le esigenze di tutela di interessi pubblici prevalenti, quali quello alla sicurezza e all’ordine pubblico o al diritto dei cittadini alla quiete e al riposo notturno, con adeguata ponderazione delle posizioni antagoniste e conseguente motivazione,condizioni queste ultime che ricorrono nel caso in esame”. Infine, scrive il Tar, “le attività di allietamento (diffusione di musica a basso volume quale attività completare, accessoria e secondaria rispetto a quella di somministrazione di alimenti e bevande) devono contemperarsi anch’esse con le esigenze di tutela degli interessi pubblici sopra indicati e che la relativa loro limitazione oraria non pregiudica il prosieguo dell’attività principale”.

 

 

Di contro, l’intervistato Barnabò afferma: «il ricorso è stato rigettato perché era già stata ripristinata la vecchia ordinanza del 2008. Leggere la memoria difensiva del Comune non fa altro che confermare questo dato di fatto».

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