Domenica, ore 08:42

Il presunto stalker è finito in manette

Su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, dovrà scontare la sua pena presso la Casa Circondariale di Bari, il 45enne fasanese resosi responsabile di atti persecutori e lesioni personali.

Nei giorni scorsi, l’uomo è stato fermato e tratto in arresto dai Carabinieri della Stazione di Monopoli (guidata dal M.llo Vito Diceglie) che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emesa dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta della Procura della Repubblica.

Sembra finire così il calvario di una monopolitana di 40 anni che, dal maggio scorso, pare fosse perseguitata dal fasanese dopo aver messo fine alla loro relazione clandestina; negli ultimi due anni, la donna era diventata l’amante del 45enne, che intratteneva così una relazione extraconiugale.

La fine del rapporto sentimentale non sarebbe stata accettata dall’uomo, il quale si sarebbe reso colpevole di una serie reiterata di condotte illecite che hanno generato nella vittima stati di ansia e paura per la propria incolumità, costringendola a cambiare abitudini e stile di vita: oltre a tempestarla di telefonate e messaggi su whatsapp, contenenti pesanti ingiurie ed esplicite minacce di morte (“stai attenta che ti devo tagliare la testa… io ti sto avvisando”), il presunto stalker si sarebbe appostato vicino casa e nei pressi del luogo di lavoro della vittima, pedinandola ed aggredendola più volte, tanto da costringerla, in un paio di circostanze, a ricorrere alle cure ospedaliere per delle lesioni riportate a seguito di pugni sferrati sul suo volto.

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