Al castello va in scena “Maria Stuarda” di Dacia Maraini

unnamedGiovedì, ore 11:44

Dal 1° al 3 agosto, lettura scenica di Crescenza Guarnieri e Maria Laura Baccarini
 

Quale luogo migliore di un castello per  dar vita a Maria Stuarda ed Elisabetta I? Quale contesto migliore per poter concentrare le proprie energie, la creatività, in un luogo tanto suggestivo, quanto vivo e palpitante?

“Maria Stuarda” di Dacia Maraini va in scena a Monopoli sabato 1, domenica 2 e lunedì 3 agosto alle ore 21 presso la Room of Talking Lands (ex Sala delle Armi del Castello di Carlo V) con la lettura scenica di Crescenza Guarnieri e Maria Laura Baccarini e la regia di Francesco Zecca.

Con questo suggestivo e straordinario testo, Dacia Maraini approfitta della Storia con la “S” maiuscola per raccontare la “donna” quando si confronta con una società maschile, la “donna” e il potere, e tutto ciò a cui è costretta a rinunciare suo malgrado, come se essere femmina fosse in totale antitesi con la lucidità e l’astuzia.

I sentimenti sono spesso un ostacolo al calcolo razionale, alla strategia. Ma la donna è altro: è istinto, è consapevolezza, è forza nutrita e consacrata dalla propria fragilità, è slancio dinamico dell’intelletto, è intuizione. Il Castello Carlo V di Monopoli, sembra esserne  scenario perfetto!

 

MARIA LAURA BACCARINI – Artista completa, comincia la sua carriera nel teatro musicale, interpretando, nel corso degli anni, i ruoli  più importanti del repertorio dei grandi classici americani : Sally Bowles in “Cabaret”, Cassie in “A Chorus Line” (in Italia e in Inghilterra), Anita in “West Side Story” (tour europeo), poi ancora spettacoli come “Gigi”, “Stanno Suonando la nostra canzone” (con la regia di Gigi Proietti ), “Promises Promises” e infine  il ruolo di Roxie Hart in “Chicago” a fianco di Luca Barbareschi e Lorenza Mario.

Il suo percorso cambia nel 2004, in Francia, grazie al suo incontro con il violinista compositore Régis Huby nel progetto “Nuit Americaine” (un omaggio alla musica americana del ventesimo secolo) accanto a Lambert Wilson. La collaborazione con Régis Huby darà luogo a due progetti discografici : All Around (composizioni musicali  Régis Huby- libretto Yann Apperry) e Furrow (a Cole Porter Tribute ) sempre con direzione musicale e arrangiamenti di Régis Huby (Abalone Productions ). Lo scrittore francese, Yann Apperry, é l’altro grande complice del nuovo percorso artistico di Maria Laura che con lui collabora in varie sperimentazioni, musicali e letterarie, come Terra Vagans (musica di Claude Barthélemy), La foire aux chansons (musica di Régis Huby), Calvinologie (musica di Massimo Nunzi ) registrate per France Culture (Radio France). Maria Laura fa anche parte del progetto: “Poète… vox papier!” canzoni tratte dalla famosa raccolta di poesie di Léo Ferré, con arrangiamenti e composizioni originali di Yves Rousseau. In Italia continua parallelamente il suo cammino che la vede nel ruolo di Feste il Buffone ne “La dodicesima notte”  con la regia di Armando Pugliese, come anche in numerosi concerti a fianco di Riccardo Biseo (“Somewhere” e “Concerto per un poeta” di cui Biseo è anche compositore) e recitals come “I have a Dream” (i grandi discorsi della storia) e “Ascolta il canto del Vento” (il destino degli Indiani d’America). Una nuova creazione in Francia, “Whaiting for the Night to Smile”, è frutto del suo amore per Stephen Sondheim. Due pianoforti ( Stéphan Oliva e Bruno Angelini ) e due voci ( Maria Laura Baccarini e Stephy Haïk ). “Gaber, io e le cose” la vede in duo con Régis Huby al violino, a partire dal 2011 al Festival di Asti accolto con grande successo, negli anni a seguire, in Italia come anche dal pubblico francese.

 

 

CRESCENZA GUARNIERI – Si è formata  alla Scuola di Espressione ed Interpretazione diretta dal maestro Orazio Costa, ha un’esperienza che spazia dalla prosa al musical, con partecipazioni in cinema, tv e radio.  

Nella prosa è Madonna Capuleti in “Giulietta e Romeo” regia di Gigi Proietti; la Signora Birling in “un Ispettore in casa Birling” regia di Giancarlo Sepe, con Paolo Ferrari ed Andrea Giordana; è Sara in “Processo a Gesù” regia Maurizio Panici, con Massimo Foschi; diretta da  Francesco Zecca è zia Lena accanto a Lucrezia Lante Della Rovere in “Come tu mi vuoi” di L.Pirandello, protagonista del monologo “ Tutti i miei cari” di Francesca Zanni,quest’ultima autrice e regista di “Tango” in cui la Guarnieri è protagonista con Rolando Ravello; il regista Nicola Pistoia la dirige nel monologo “Niente più niente al mondo” di Massimo Carlotto e nella commedia “Grisù, Giuseppe e Maria” di G.Clementi. Protagonista femminile in “Tribù” e “Orienti” di Duccio Camerini,da lui diretti.

Diverse poi le collaborazioni con la Compagnia della Rancia, con la regia di Saverio Marconi: è Sheila in “ Chorus Line”; protagonista femminile in ” Brachetti in Technicolor” con A. Brachetti; Nicky in “Sweet Charity” con Lorella Cuccarini e Cesare Bocci; ed ancora protagonista femminile in “Serial Killer per signora” diretta da Gianluca Guidi; è diretta da Pietro Garinei in “Due ore sole ti vorrei” con Gianfranco Iannuzzo; diretta da Massimo Piparo in “ La cage aux folles” con Massimo Ghini e Cesare Bocci.

Al cinema è Antonietta in “Mine Vaganti” di Ferzan Ozpetek; coprotagonista femminile con Toni Garrani  in “Fuorigioco” regia Carlo Benso; la signora Labbate in “Io che amo solo te” di Marco Ponti, con Michele Placido, Riccardo Scamarcio, Luciana Littizzetto e Laura Chiatti.

Diverse partecipazione come protagonista di puntata in fiction quali “Don Matteo”, “Il giudice Mastrangelo”, “Carabinieri”. Attrice comica in “Macao” di Gianni Boncompagni. A Radio Rai collabora con Simona Marchini, Greg e Lillo.

 

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