Fiera del Levante, una grande mobilitazione per l’ambiente

Giovedì, ore 00:20

L’impegno dei Comitati No Petrolio e Comitato Tutela Coste sulla questione delle trivelle e non solo. Intanto c’è tempo fino al 5 agosto per presentare ricorso al Tar e impugnare le autorizzazioni concesse dal Ministero dell’Ambiente alle compagnie petrolifere

MONOPOLI- Una nuova idea. Unire le vertenze ambientali in una grande mobilitazione da organizzare in occasione della prossima Fiera del Levante. Una manifestazione di protesta e proposta affinché ogni ferita ambientale pugliese quel giorno sia messa in piazza e faccia sentire la sua voce. “Un modo – dichiara Donato Cippone, portavoce dei comitati No Petrolio e Per la Tutela delle Coste – per dire che la Puglia  non è quella meravigliosa terra che ogni anno viene raccontata dal palco delle menzogne da chi poi non ha il coraggio di difenderla nelle opportune sedi istituzionali perché sempre alla ricerca di equilibri tra politica e affari”. La Puglia appare come un territorio martoriato, devastato dall’Ilva, dalla centrale di Cerano, dalle discariche abusive, da industrie senza controllo, da depuratori vecchi e dannosi, da scarichi a mare, da depositi di scorie nucleari, dall’incubo delle trivelle che spunteranno sul mare come villaggi turistici uniti da un’autostrada del petrolio. “La classe politica- continua Cippone- ha fallito il proprio compito, piegata molto spesso al potere di grandi aziende e multinazionali. Ma molte responsabilità le abbiamo anche noi perché le associazioni, i comitati, i movimenti a difesa dell’Ambiente non devono essere partitocraticizzati”. Da qui l’appello dei comitati “No Petrolio”, “Per la Tutela delle Coste – Monopoli” e “Per la Salvaguardia degli Ulivi Secolari e dei Paesaggi di Puglia” a partecipare alla mobilitazione di settembre. Gli incontri organizzativi in tal senso si fanno sempre più fitti. Una riunione molto partecipata si è tenuta martedì a Bari. Tra gli altri, ha partecipato anche Giuseppe Deleonubus, l’ingegnere ambientale che sta seguendo con attenzione il problema delle trivelle. “Si sono poste le basi –dice- per un gruppo di lavoro nel quale parlare di piattaforme petrolifere e di altre tematiche ambientali senza costrizioni o guinzagli partitici”.

Il gruppo di lavoro- Ma anche qualche altro passo è stato compiuto. Venerdì scorso è nato a Bari il gruppo di lavoro per impedire alle multinazionali del petrolio di trivellare il basso Adriatico. La riunione si è tenuta presso l’aula giunta del consiglio metropolitano. L’incontro è stato fortemente voluto e organizzato dai Comitati No Petrolio e dal Comitato per la Tutela delle Coste, ed è stato possibile grazie alla disponibilità di Antonio Stragapede, consigliere metropolitano delegato alla Promozione e coordinamento dello sviluppo economico. “L’attenzione da parte della città metropolitana sulla questione trivelle c’è ed è alta. Il passo successivo – ha detto Stragapede- è coinvolgere le varie istituzioni preposte per affrontare il problema nella maniera più condivisa possibile”.

Le richieste dei comitati – L’obiettivo è unico, ma le associazioni che hanno partecipato alla riunione hanno posizioni differenti sulle procedure da utilizzare per raggiungerlo. I Comitati No Petrolio e Per la Tutela delle Coste continuano sulla propria linea, che è quella di non andare a braccetto con quei politici e con quei partiti che ora si mostrano sensibili al problema ma che hanno approvato lo “Sblocca Italia” nel quale si ritiene strategica la ricerca di idrocarburi in mare. I tempi comunque per prendere posizione sono stretti. Entro il 5 agosto si deve presentare il ricorso al Tar per impugnare tutti i decreti di compatibilità ambientale che sono stati rilasciati dal Ministero dell’Ambiente.

Ufficio Stampa del Comitato No Petrolio e del Comitato Tutela Coste- Monopoli

 

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Redazione The Monopoli Times

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