VIDEO – La città di Monopoli ricorda il Tenente Giuseppe Barletta

Martedì, ore 20:01

Deposta una corona d’alloro nella via intitolata al giovane caduto monopolitano

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Nel tardo pomeriggio di oggi, le autorità civili e militari, nonché i rappresentanti delle forze combattentistiche e d’arma (Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Polizia di Stato presieduta dal Cav. Antonio Bucci, Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Istituto del Nastro Azzurro presieduto dal Cav. Michele Lafronza in veste di cerimoniere del Comune di Monopoli, Associazione Nazionale mutilati e invalidi di guerra e Associazione Nazionale Bersaglieri), si sono ritrovati per ricordare le gesta di uno dei caduti monopolitani della Grande Guerra, il giovane Tenente Giuseppe Barletta, nel centenario dalla sua morte (occorsa 21 luglio 1915) ai piedi della targa della via (ubicata nei pressi della Stazione Ferroviaria di Monopoli) a lui intitolata.

L’evento, che ha previsto un sentito momento religioso, seguito dalla deposizione di una corona d’alloro e dalla commemorazione del rientra all’interno dell’Ufficiale del 10° Reggimento Fanteria, rientra nell’iniziativa “Ricordare di onorare sempre i caduti”, organizzata dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Monopoli guidata dal Commissario Cav. Pietro Pipoli.

Prima di lasciare la parola a Padre Giuseppe Dimaggio (Guardiano del Convento di San Francesco da Paola) per impartire la benedizione, ad introdurre la cerimonia ed a moderare gli interventi è stato Paolo Leoci.

Il prof. Antonio Bini ha invece curato un breve excursus storico riguardante il contesto bellico:
Il Sottotenente Giuseppe Barletta, arriva al fronte quale Ufficiale del 10 Reggimento Fanteria. Il 9 e 10 Reggimento, formava la Brigata Regina. Fino dall’inizio della guerra, la Brigata Regina, venne destinata sulla fronte dell’Isonzo e quivi stette per due anni interi prendendo parte a tutti gli avvenimenti più importanti. In modo particolare essa lega il suo nome alla zona del San Michele. Il 18 luglio (2^ battaglia dell’Isonzo) il 10 Fanteria, in una violenta irruzione, conquista quota 170, vi cattura 350 prigionieri e tenacemente la difende contro i violenti contrattacchi nemici; lo stesso giorno, il 9 Fanteria, strappala nemico la trincea, denominata con i numeri 1, 2, 3 ed il margine del Bosco Capouccio. Il 20 luglio il I e II Battaglione del 9 Reggimento ed il I e III Battaglione del 10 assieme al IX Battaglione Bersaglieri Ciclisti attacca le forti e ben munite posizioni avversarie della vetta del San Michele e con mirabile slancio la conquistano catturando un migliaio di austriaci. All’alba del 21 luglio, il nemico, forte di 8 Battaglioni, dopo un violento concentramento di fuoco, contrattacca quella ch’esso chiama l’indispensabile posizione del San Michele. Resistono eroicamente i Battaglioni italiani, ma alla fine, stanchi dalla lunga lotta sostenuta sotto l’incessante reazione nemica, privi di rinforzi, abbandona la cresta del San Michele, ripiegando sulle posizioni di quota 170, dove il contrattacco nemico può essere arrestato. Sulle posizioni di quota 170 e quota 140 i Bianchi Fanti della Regina non solo reagiscono agli ostinati contrattacchi del nemico, ma il 22, con pari costanza ne sostengono e ne infrangono uno più violento, catturando agli assalitori un migliaio di prigionieri. Quale sia stato l’accanimento nei 5 giorni di lotta, dal 18 al 22 luglio, lo dimostrano le gravi perdite riportate dalla Brigata Regina (36 ufficiLi e 1233 uomini di truppa).

Al termine della lettura, il prof. Walter Laganà in qualità di ex Sindaco della Città di Monopoli ha avuto l’arduo compito di leggere la comunicazione della morte del Ten. Giuseppe Barletta ricevuta dal Comune di Monopoli:
Al signor Sindaco di Monopoli Comando Deposito Decimo Reggimento Fanteria Il Comando suddetto vista la legge 2 luglio 1896 n.256 Visto il Regio Decreto 9 agosto 1912 n. 914 DICHIARA che Barletta sig. Giuseppe di N.N., di Barletta Consiglia, nato a Monopoli il 28 aprile 1889, Sottotenente del Decimo Reggimento Fanteria, in zona di guerra prese parte al combattimento sul Monte San Michele del Carso il 21 luglio 1915. Chel dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultavano essere prigionieri. Che perciò il sottotenente Barletta signor Giuseppe ė irreperibile e deve presumersi morto il 21 luglio 1915 nel combattimento di Monte San Michele del Carso. Il Tenente Colonello del Deposito Cantilena.

Al Ten. Barletta fu conferita una medaglia d’argento al valor militare:
“Con Regio Decreto 8 agosto -920 e con la seguente motivazione – ha letto il prof. Gianni Sardella – il Sottotenente Giuseppe Barletta, venne insignito di Medaglia d’Argento al Valor Militare. Sottotenente 10.mo Reggimento Fanteria. Sopraffatto in aspro combattimento da forte stuolo di nemici, fieramente rispondeva col fuoco alle intimidazioni di resa, finché cadde gloriosamente sul campo crivellato di colpi. Mirabile esempio di fermezza d’animo, di sereno amor patrio, di alto sprezzo della morte. Monte San Michele del Carso, 21 luglio 1915”.

È stato così che il violinista M° Daniele De Marinis ha suonato l’Inno del Piave in una chiave inedita, seguito dal suono del silenzio a cura del capo fanfara dei bersaglieri e perciò dalla deposizione della corona d’alloro.

Dopo il saluto istituzionale del Presidente del Consiglio Comunale di Monopoli, Aldo Zazzera, sono intervenuti il Coordinatore Regionale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Cav. Giacinto di Febo ed il Presidente Regionale dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra, avv. Nicola Bufi.


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