VIDEO – Messa di ringraziamento al Signore per don Giovanni Intini

Mercoledì, ore 22:14

Ha compiuto il 25° anno di ministero sacerdotale. Celebrato anche il 243° anniversario di Dedicazione della Basilica Cattedrale “Maria SS della Madia”

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Questa sera, la comunità parrocchiale legata alla Basilica Cattedrale “Maria SS. Della Madia” si è ritrovata per ricordare il suo 243° anniversario della sua Dedicazione (1° luglio 1773) ed al contempo elevare un sentito ringraziamento al Signore per il 25° anniversario di ordinazione sacerdotale del rettore don Giovanni Intini.
In una chiesa gremita da innumerevoli fedeli (tra cui si scorgevano i membri del Comitato Festa Patria), la celebrazione eucaristica è stata officiata dal Vescovo della Diocesi Conversano-Monopoli Mons. Domenico Padovano, il quale ha attualizzato il racconto dell’incontro tra Gesù e Zaccheo (narrato dal Vangelo di Luca: 19, 1-10), spiegando: «La dedicazione è il rito solenne con cui il popolo presieduto dal Vescovo, dedica per sempre a Dio una casa di preghiera, in cui si invocherà il suo nome, in cui ci si nutrirà della sua parola. Il tempio è la tenda di Dio tra le case degli uomini, la dimora di Dio in mezzo agli uomini; l’immagine della Chiesa costruita con pietre vive sul fondamento degli apostoli in Gesù pietra angolare. Quando il tempio di Gesù non c’era più perché distrutto, quando le basiliche cristiane non c’erano ancora, la chiesa primitiva celebrava nelle case private, nelle catacombe. Allòra la comunità percepiva come vero tempio del Signore un edificio spirituale in cui Cristo era la Chiesa angolare, Pietro la roccia di basamento, gli apostoli sono le colonne e i cristiani le pietre vive – ha affermato nell’omelia, proseguendo – venticinque anni fa don Giovanni diventava sacerdote: dobbiamo ringraziare Dio per il suo ministero sacerdotale».
In questo lungo cammino, infatti, don Giovanni ha dimostrato fedeltà e perseveranza: «non sono virtù facili – ha così evidenziato il Vescovo Padovano – dicono di una continuità nel tempo».
Il parroco della Basilica Cattedrale “Maria SS della Madia”, però, possiede anche altre virtù, quelle della modestia e dell’umiltà che ha dimostrato di avere, quando ha preso parola e dopo una breve premessa, ha asserito: «perciò questa è l’ora di chiedere perdono a Dio Padre se non sono riuscito a riconoscere in qualche volto quello del Figlio, che di passaggio dalla mia vita chiedeva accoglienza e conforto. Questa è l’ora, dopo venticinque anni di vita e ministero sacerdotale, di fare una professione di debolezza che diventa atto di fede».
Al termine della santa Messa, la preghiera del Salve Regina è stata rivolta alla Madonna della Madia prima di scattare le foto di rito.
Sul sagrato della Cattedrale, invece, è stato allestito un rinfresco con il tradizionale taglio della torta.

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Paola Calabretto

Giornalista iscritta all’Ordine dei Giornalisti;

Guida Turistica abilitata dalla Regione Puglia;

Direttore Responsabile della Testata Giornalistica “The Monopoli Times”;

Organizzatore e moderatore di eventi culturali “Enhance your dower”.