“Silenzi Industriali”, lo scatto perfetto

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Giovedì, ore 17:02

Vernissage della mostra personale di fotografia di Paolo Moretti

Un’indescrivibile passione per la fotografia “nata molto tempo addietro, allorquando il padre acquistò la prima macchina fotografica” è quella che anima il giovane monopolitano Paolo Moretti, alla ricerca dello scatto perfetto.

L’obiettivo della sua macchina fotografica mette a fuoco paesaggi, laddove soltanto la desolazione (generata dallo stato d’abbandono in cui versano alcuni luoghi a causa della mano dell’uomo) regna sovrana, mentre la natura tenta di riappropriarsi di ciò che le è stato rubato.

Questo, gli ha permesso di allestire la mostra fotografica “Silenzi Industriali” che sarà visitabile sino al 27 giugno prossimo presso la Chiesa di San Giovanni di Monopoli.

Da domenica scorsa (giorno del vernissage della mostra), innumerevoli visitatori hanno già avuto la possibilità di ammirare le inedite fotografie del Moretti, il quale ha precisato che “non hanno nulla di critico e di politico. Anche nell’immagine di copertina – spiega – si vede l’erba che inizia a crescere, facendoci vedere come la natura si stia riprendendo quello che è suo. In altre fotografie – invece – ho dato spazio al cielo, che dà quel senso di libertà”.

“Silenzi Industriali” rimane tuttavia un “progetto sicuramente aperto: sono sempre alla ricerca di nuove ispirazioni, di posti e perciò sicuramente un domani si potrà ampliare questo discorso”.

Fatto sta che i soggetti rimangono al momento, “la natura, posti, oggetti inanimati. Preferisco più fotografare i luoghi a differenza delle persone, perché con la tv, la pubblicità, per strada, vediamo sempre gente, ma in queste foto no”; forse perché la natura non è strettamente legata alle persone, ma gli scatti racchiusi nell’evento organizzato con la collaborazione dell’Associazione FotoClub Sguardi Oltre Fiaf di Monopoli intendono immortalare i paesaggi “dove la gente ha agito, agisce o dove agirà”.

Ad apprezzare il lavoro fatto dal giovane monopolitano, anche il Consigliere Comunale delegato alla Cultura ed alle Politiche Giovanili Giorgio Spada: “sono contento che ragazzi così giovani come Paolo abbiano non solo creato il pretesto per aprire la chiesa di San Giovanni, tra l’altro a ridosso della festa di San giovanni, ma che lo abbiano fatto con una mostra inedita che richiama l’attenzione su alcuni luoghi abbandonati, che come diceva lui la natura va a riprendersi. Se l’uomo non li adopera, ben venga che questi luoghi rimangano scenario di ispirazione o distrazione artistica o che vengano riqualificati all’insegna del buon senso sempre. In quest’ultimo periodo soprattutto la questione del petrolio ci dovrebbe far riflettere. Complimenti a lui ed a tutti i giovani attivi dal punto di vista artistico, così ispirati che guardano il tutto con occhi nuovi. Ciò ci fa ben sperare che proprio dai ragazzi possano arrivare tanti suggerimenti”.

Nel frattempo, la riapertura della Chiesa di San Giovanni per la stagione estiva è propedeutica per la “ripresa del laboratorio di Marianna Dipalma affinchè anche i bambini e non soltanto giovani ed adulti – ha infine aggiunto Spada – possano avvicinarsi al nostro ricco patrimonio storico, artistico e culturale e perciò apprezzarlo”.


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