Sabato, ore 07:21

Comunicato della Rete della Conoscenza Puglia sottoscritto dall’Unione degli Studenti Monopoli

Il Governo Renzi ha definitivamente dato l’autorizzazione ai progetti di prospezione della Northern Petroleum per la ricerca di idrocarburi mediante la tecnica dell’air-gun. Si tratta di una tecnica estremamente invasiva e lesiva dell’ambiente che prevede l’emissione di spari fortissimi e continui di aria compressa che poi inviano dati circa la composizione del sottosuolo. Quando questo risulta adeguato si procede con le trivellazioni. Questa violenta ispezione riguarderà l’area compresa tra Bari e Brindisi, ma soprattutto le città di Monopoli e Polignano dalle quali coste sarà visibile il procedere di queste operazioni.

“Un Governo che si è fin’ora venduto come innovatore ripropone sulle costa adriatica un modello di sviluppo vecchio e anacronistico, che inoltre determina dei costi ambientali ed economici non indifferenti, contando l’effetto che avrebbe sull’economia turistica e ittica delle nostre coste.” Dichiara Sara Giannulo, Coodinatrice dell’UdS Monopoli. “Questo in una regione che già paga la presenza dell’Ilva a Taranto e dell’Enel a Brindisi e che è stanca di un modello di sviluppo che mette in competizione la salute e l’ambiente con il lavoro. Tutto questo quando invece le uniche cose in competizione sono i grandi interessi economici e la dignità delle nostre vite e del nostro territorio”

Così come con il Jobs Act e la Buona Scuola, il Governo si è mostrato completamente disinteressato ai bisogni della popolazione favorendo invece gli interessi economici delle grandi aziende. Se con lo Sblocca Italia il Governo si era arrogato il potere decisionale riguardo le tematiche di sfruttamento delle risorse del territorio (che prima erano una prerogativa dei Governi regionali), ora, in barba alle grandi mobilitazioni degli scorsi anni, decide di consegnare le nostre coste in mano alle grandi multinazionali del petrolio. Questo nonostante già nel 2010 e nel 2012, a seguito di una larga mobilitazione popolare, il Governo Vendola avesse bloccato i primi sondaggi per la ricerca di petrolio nei mari della Puglia.

Dichiara Francesco Pagliarulo, Coordinatore della Rete della Conoscenza Puglia: “E’ opportuno rilanciare la mobilitazione contro un idea di sviluppo incompatibile con le bellezze della nostra terra, fermo restando che non è solo una battaglia di resistenza, ma una lotta che deve rilanciare verso la costruzione di un modello economico e produttivo solidale e sostenibile.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.