foto Leo Dimola - 1984 - ala - centro - 2.04Mercoledì, ore 10:49       

La Corte Sportiva d’Appello ha accolto le tesi difensive e ridotto la squalifica ad una sola giornata     

Una buona notizia per la grande famiglia dell’Action Now! Monopoli, che nelle scorse settimane aveva accusato con sorpresa e rammarico il provvedimento del Giudice Sportivo, che aveva comminato una lunghissima squalifica a Leo Dimola (ben 7 turni!). La pesante sanzione era relativa a quanto accaduto nell’immediato dopo gara #2 della finale con il Ceglie, disputata lo scorso 21 maggio, che ha decretato la promozione in Serie C Silver del team biancazzurro.

Infatti, stamattina si è riunita a Bari la Corte Sportiva d’Appello della F.I.P. – Sezione Territoriale Puglia – per esaminare il ricorso presentato avverso questo provvedimento. La difesa di Leo Dimola è stata sostenuta dagli avvocati Pierfelice Annese ed Angelo Barnaba, che hanno dimostrato con tutti i mezzi a loro disposizione che i fatti realmente occorsi erano stati ben differenti rispetto a quelli riportati nel referto arbitrale. L’erronea compilazione del referto di gara da parte degli arbitri, avvenuta “a caldo” e che quindi ha certamente risentito dell’emotività del momento, aveva poi indotto il Giudice Sportivo ad operare con mano tutt’altro che lieve, circostanza che aveva fatto molto scalpore nell’ambiente cestistico. E questo anche perché la scena, peraltro brevissima e fulminea, era stata ripresa dal giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno” Eustachio Cazzorla, che ha così fornito un ausilio preziosissimo alla ricerca della verità. Il video era stato subito postato sul web, ricevendo migliaia di visualizzazioni, e tutti gli addetti ai lavori avevano quindi avuto modo di farsi un’idea precisa dell’accaduto. Purtroppo però i vigenti regolamenti federali escludono l’utilizzo della prova televisiva per fattispecie come quella riguardante Leo Dimola; di qui la necessità per i difensori del centro monopolitano di attivare altri mezzi probatori. Cosa che è stata portata a termine con successo, ottenendo così la completa riforma del provvedimento impugnato.

Molto felice il giocatore, che ha partecipato all’udienza ed ha fornito al collegio giudicante la sua versione dei fatti: “Tenevo molto a che emergesse la realtà. Ho trascorso 2 settimane non belle, perché dal primo provvedimento è venuta fuori un’immagine di me che non mi appartiene. Sono un giocatore che in campo scambia tanti colpi nell’ambito del gioco, ma non sono mai stato scorretto e meno che mai violento. Ringrazio Angelo e Pierfelice per avermi aiutato a ristabilire la verità, sono stati generosi nei miei confronti nel mettere a disposizione il loro tempo e la loro professionalità”.

 

UFFICIO STAMPA ASD ACTION NOW! BASKET MONOPOLI

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