Piazza Lyss, terra di nessuno

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Mercoledì, ore 18:03

Ricettacolo di rifiuti, la piazza costituisce motivo di vergogna, piuttosto che di vanto

Dall’ultimo servizio curato dalla nostra redazione, lo stato delle cose non è affatto mutato in Piazza Lyss, divenuta col trascorrere del tempo terra di nessuno.

Quella che dovrebbe essere il fiore all’occhiello a sud della nostra città è perennemente ricettacolo di rifiuti di ogni genere; le stesse pareti ed il monumento sono imbrattati da numerose scritte comparse anche sulla pavimentazione.

Come abbiamo già ribadito in passato, a quattro anni dall’inaugurazione e dall’intitolazione – avvenuta il 6 agosto 2010 dall’Amministrazione Romani (2008/2013) – per rendere omaggio ai monopolitani residenti nella cittadina svizzera del cantone di Berna, oltre che per rinsaldare il gemellaggio che soltanto trentuno anni fa, il 24 settembre 1983, fu sancito tra le città di Monopoli e Lyss, l’omonima piazza costituisce motivo di vergogna, piuttosto che di vanto.

Il patto fu stipulato tra i sindaci Walter Laganà e Max Gribi, dopo che il 23 aprile 1982 il Consiglio Comunale della Città di Monopoli con provvedimento n. 62 deliberò il gemellaggio allo scopo di rafforzare i contatti amichevoli, ai sensi dell’idea europea, a livello amministrativo e culturale, in particolare per il bene dei cittadini provenienti dalla Puglia e residenti a Lyss e dintorni.

Ubicata tra le vie Giambattista Vico e Torquato Tasso, la piazza è abbandonata al suo triste destino.

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Redazione The Monopoli Times

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