#miritorninmente presenta “Sedotta e abbandonata”

11328973_388759684652984_396158796_nMercoledì, ore 15:15

La proiezione rientra nella Rassegna cinematografica dal titolo “Non chiamatemi dottore – Omaggio a Pietro Germi”

 

Dopo la sentita e calorosa partecipazione di pubblico per la proiezione de “Il ferroviere”, Venerdì 29 maggio 2015, a partire dalle ore 21, presso lo splendido scenario della “Room of talking lands”, in passato conosciuta anche come “Sala delle Armi” del  Castello Carlo V di Monopoli, tornerà, per il secondo appuntamento, la Rassegna cinematografica targata #miritorninmente dal titolo “NON CHIAMATEMI DOTTORE” – OMAGGIO A PIETRO GERMI.

 

Questa volta, con “Sedotta e abbandonata” si farà un salto nella Sicilia di circa sessant’anni fa, terra dominata dalla calura e dal sole, con strade desolate e polverose dove Pietro Germi torna dopo “Divorzio all’italiana” ambientando una commedia esplosiva e furiosa, al limite della follia.

E’ una Sicilia dove ancora fortissimo è il senso dell’onore, che fa passare in secondo piano persino la legge, la religione e la giustizia, una Sicilia dove l’arretratezza  morale e la distanza tra i due sessi è magnificamente riassunta nella norma secondo cui “è diritto dell’uomo chiedere, ma è dovere della donna rifiutarsi”.

« Il film ironizza in modo più che sardonico su quella Sicilia in cui salvare il cosiddetto “onore” è di importanza vitale, in cui sono le apparenze quelle che contano (memorabile la scena in cui il padre della ragazza costringe tutta la famiglia, appena usciti dal commissariato, a ridere per far credere alla gente che si era trattato di un malinteso), e le donne hanno l’importanza di un soprammobile. Sicilia questa che all’epoca di Germi esisteva ancora e che oggi non è del tutto scomparsa. Incantevolmente dimessa la Sandrelli e prepotentemente sanguigno il grande Saro Urzì (nella parte del padre della ragazza). Germi non è mai stato così pungente e sferzante, con un stile poi da lasciar a bocca aperta. Un capolavoro della “commedia all’italiana”. »
(Morando MorandiniDizionario dei film ed. 2007, Zanichelli)

Come sempre l’ingresso sarà gratuito ma sarà possibile offrire un contributo libero e volontario a sostegno dell’organizzazione che, proprio in occasione del secondo appuntamento, sarà interamente destinato all’opera di restauro del film “I MOSTRI” di Dino Risi, promossa e portata avanti dal Museo nazionale del Cinema di Torino e dalla Cineteca di Bologna, perché siamo fortemente convinti che non si possa lasciare incolto quel terreno nel quale le nostre radici devono affondare ben salde affinché l’albero poi sia solido e fruttuoso.

La manifestazione, realizzata dall’associazione culturale ImprovvisaMente, gode del

patrocinio del Comune di Monopoli ed è nata, ormai più di un anno fa, dalla voglia di un gruppo di amici di promuovere e far conoscere la cultura cinematografica italiana anche alle nuove generazioni, riproponendo pellicole che negli anni hanno contribuito a scrivere la storia del Cinema, soprattutto italiano.

La Rassegna #miritorninmente, attraverso “NON CHIAMATEMI DOTTORE” – OMAGGIO A PIETRO GERMI mira a riproporre sul grande schermo alcuni tra i più grandi successi di Pietro Germi, che pare essere definitivamente scomparso dai radar dei grandi mezzi di diffusione cinematografica, pur trattandosi di un regista che ha scritto pagine importantissime del cinema italiano. Autentico maestro,  capace di suscitare il riso e il pianto, volteggiando dalla commedia al dramma con mano leggera. Un regista dal tratto inconfondibile, pur nella varietà dei temi trattati .

Le proiezioni saranno precedute dall’introduzione e commento del critico e storico del cinema Lino Aulenti che, attraverso l’analisi del film e delle sue varie chiavi di lettura, permetterà allo spettatore di comprenderne al meglio l’essenza, di assimilare il genere cinematografico, leggendone il legame con il neorealismo e la commedia all’italiana, con la sinistra e il mondo cattolico, con i generi dal western al noir al mélo.

Ciò che ci spinge in quest’opera di diffusione è la convinzione che molti dei film che hanno costruito la storia del cinema italiano stanno scomparendo dalla memoria collettiva di un popolo, le pellicole materialmente si deteriorano e, purtroppo, in molti casi non se ne sente il bisogno di restaurarle.

Con esse si deteriora però, ed in molti casi scompare, un pezzo della nostra memoria e della nostra cultura.

 

L’ intero programma:

Venerdì 22 Maggio 2015, ore 21.00: IL FERROVIERE, regia di Pietro Germi, con Pietro Germi;

Venerdì 29 Maggio 2015, ore 21.00: SEDOTTA E ABBANDONATA, regia di Pietro Germi, con Stefania Sandrelli;

Venerdì  5  Giugno  2015, ore 21.00: UN MALEDETTO IMBROGLIO, regia di Pietro Germi, con Pietro Germi e Claudia Cardinale;

Venerdì 12 Giugno 2015, ore 21.00: ALFREDO ALFREDO, regia di Pietro Germi, con Dustin Hoffmann e Stefania Sandrelli.

 

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