L’ossessione di un amore. Stalker in manette

Venerdì, ore 12:04

Intervento dei Carabinieri della Compagnia di Monopoli

Quando l’amore si trasforma in ossessione.

Questo, l’epilogo del matrimonio contratto tra due conversanesi.

Lui, un 46enne incensurato, che nei giorni scorsi è stato arrestato con l’accusa di atti persecutori dai Carabinieri della Stazione di Conversano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica e, su disposizione della stessa collocato agli arresti domiciliari, non ha mai accettato la richiesta di separazione dell’ex moglie.

Una storia che va avanti da circa due anni, quando la donna decise di porre fine alla relazione coniugale: continue vessazioni ed umiliazioni hanno accompagnato il calvario della vittima, che ha deciso di sporgere denuncia.

Il presunto stalker, infatti, le avrebbe reso la vita davvero impossibile, pedinandola all’entrata e all’uscita dal lavoro, tempestandola di telefonate ed sms ricchi di espressioni ingiuriose ed umilianti, aggredendola verbalmente e fisicamente appena ne avesse l’occasione, anche pubblicamente, appostandosi per ore nei pressi della sua abitazione, così da avvicinarla e paradossalmente chiederle di ritornare insieme.

Tali condotte hanno cagionato all’ex moglie, come sempre accade in questa tipologia di reato, un perdurante e grave stato di ansia e paura che l’hanno costretta a cambiare le proprie abitudini di vita ed a ricorrere persino alle cure di una psicologa. I comportamenti ossessivi erano rivolti anche ad alcuni congiunti della donna, costretti a ricevere telefonate con le quali l’uomo tentava di scoprire quali fossero i movimenti della vittima, le persone che frequentasse e quali fossero i suoi impegni giornalieri.

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