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Il ricavato delle tre serate sarà interamente devoluto all’Associazione APAD ONLUS

 

“Le Cognate” è il titolo della commedia teatrale in due atti liberamente tratta da “Le Cognate” di Michel Tremblay che l’Associazione Culturale Teatrale “Compagnia Instabile” è lieta di presentare nella città di Monopoli, che avrà luogo all’interno dell’Auditorium “Bianco-Manghisi” in Largo Cardinale Marzati, 7 in tre serate.

L’appuntamento è infatti previsto per venerdì 10 aprile e sabato 11 aprile (ore 20:30, sipario ore 21:00) e, domenica 12 aprile (ore 18:30, sipario ore 19:00), previa prenotazione presso la Libreria Children (080/6981751).

Il ricavato delle serate sarà interamente devoluto all’Associazione APAD ONLUS per il progetto di teatro dedicato agli anziani “La Vecchiaia si fa Compagnia”.

“LE COGNATE”
Commedia teatrale, in due atti, liberamente tratta da
“Le Cognate ” di M. Tremblay

Con (personaggi e interpreti in ordine di apparizione)

STEFANINO CIACCIA
MARIELLA RAMIREZ
ISABELLA GIMMI
VANNA GIANNULO
MARIA MIRIZIO
LUISA GARGANESE
TERESA PERTOSA
MARA IAFFALDANO
GIULIANA GIANGRANDE
PATRIZIA ROTONDO
MARILENA ROTOLO
ANNAMARIA LEO
TERESA NARDELLI
VINCENZO TATEO
GIOVANNI PALMITESSA
ANTONELLA GENTILE
PAOLA STAMA
VITO GIANNULO
SERGIO. GIANNULO
PASQUALE CARIOLA
FLAVIO GIANNULO
RAFFAELE GRAMEGNA
MINO MIRIZIO
UCCIO PINTO
SALVATORE LEOCI

Acconciature
da Felice

make up
Valentina Candia

Musiche originali a cura di
Piero Anania

Scenografia
Pasquale Cariola
Angela Punzi

Direttrice di Scena e Costumi
Marilena Rotolo

Regia
Antonio Trisolini

SINOSSI

Una ventina di donne in un salotto alla fine degli anni ’60. Grazie ad uno dei tanti concorsi per donne desiderose di gadget tecnologici, la padrona di casa vince un milione di “punti-premio” che le permetterà di rimodernare la sua modesta abitazione. Per attaccarli agli appositi album, chiama all’appello per aiutarla tutte le sue conoscenti, vicine, sorelle e lontane parenti: “un party per l’incollaggio dei punti”.
Qui, nel chiuso del salotto, insorgono invidie e piccole cattiverie; tra incollaggio dei punti e piccoli furti, emergono le personalità di queste drammaticamente comiche figure femminili: quasi un museo degli orrori umani, dove si alternano casalinghe frustrate da mariti impenitenti e zitelle velenose, acide ed arrabbiate col mondo intero.
Le protagoniste si animano, si confrontano, si raccontano, si insultano, si sbeffeggiano, si compiangono, gridano rabbie, rancori e umiliazioni patite, spettegolano e si accapigliano, appiccicano bollini e sognano, in un crescendo di situazioni comiche che coprono baratri di solitudine e dolore.

La Compagnia Instabile

La Compagnia Instabile e’ un’associazione culturale teatrale amatoriale, no profit, che ha come obiettivo la diffusione e la promozione della cultura teatrale.
La Compagnia e’ stata fondata ed e’ tutt’ora costituita da un gruppo di amici che si è ritrovato negli ultimi cinque o sei anni intorno ad alcuni valori condivisi: la gioia di stare insieme nella solidarietà, la voglia di tenere gli occhi aperti sulle cose e sulle persone belle che ci circondano, il bisogno di divertirsi.
Dopo il successo di Pensione Stella e Prima o poi, la compagnia continua a portare avanti un laboratorio teatrale permanente, con l’intento di “regalare” spettacoli ad enti ed associazioni che operano sul territorio.

NOTE DI REGIA

Dopo quasi tre anni dal debutto con lo spettacolo “Pensione Stella”, la piccola grande Compagnia Instabile, che assume sempre più le vesti di “vera” compagnia teatrale, ha deciso di mettere in scena questo nuovo spettacolo.
Le Cognate si può definire lo spettacolo “maturo” della compagnia instabile, uno spettacolo “nuovo”, diverso dagli altri, che condensa in due atti, sia l’aspetto grottesco, ironico quasi farsesco, sia l’aspetto piu’ intimo, finanche doloroso, dei singoli personaggi.
Lo spettacolo ha richiesto una preparazione piu’ approfondita, una pedissequa analisi del testo e uno studio mirato sulle singole personalita’ dei personaggi e sui loro stati d’animo.
Ogni personaggio ha una specifica caratterizzazione, un proprio vissuto, una propria evidente personalita’ che lo rende completamente diverso da tutti gli altri ma allo stesso tempo perfettamente complementare, nel dare uno spaccato completo dell’universo femminile, cosi variegato, complesso e mai scontato.
Queste peculiarita’ dei protagonisti danno vita al ritmo narrativo dell’opera, che ha una struttura abbastanza semplice, povera, per certi versi banale (l’incollaggio dei punti premio) ma voluta dall’autore, per far emergere la complessita’ dei rapporti umani.
L’opera e’ ambientata alla fine degli anni ‘60 e rispetto all’opera originale che si svolge in Canada, lo spettacolo e’ ambientato in Italia, senza tuttavia un’indicazione geografica precisa.
Tema principale dell’opera e’ la NOIA che , riprendendo un aforisma di Oscar Wilde, rappresenta l’unico vero peccato Mortale.
La noia e’ rappresentata da un personaggio, Iona, che e’ sempre presente in scena senza interagire con i singoli personaggi, che la sentono ma non la vedono; e dal numero 40 del tabellone della tombola, che nella smorfia napoletana, rappresenta proprio la noia.
I singoli personaggi sono sopraffatti dalla noia, non riescono a gestirla, non riescono a dare un senso alle proprie giornate caratterizzate dalla consuetudine e dalla ripetizione continua degli stessi gesti e delle stesse abitudini.
E’ presente inoltre un coro, costituito da tre grazie, che ha il compito di commentare le singole scene, proprio come il coro greco delle opere classiche, e contemporaneamente sottolineare lo stato d’animo di tutti i personaggi.
Lo spettacolo ha uno scopo preciso: quello di far comprendere, ai personaggi prima, al pubblico poi, attraverso un meccanismo di teatro nel teatro, che si svelera’ alla fine dell’opera, che tutto quello che crea noia, che si ripete, che e’ abitudine, dipende solo da noi stessi; per vincere la noia e non “morire lentamente” , basta solo ” capovolgere il tavolo: rischiare “la certezza per l’incertezza di inseguire un sogno. Antonio


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