Mercoledì, ore 20:10

Il contenuto della conferenza stampa last-minute del Partito Democratico

L’azione amministrativa dell’Amministrazione Romani rappresenterebbe un esempio eclatante di “malgoverno e cattiva gestione della cosa pubblica”.

Di questo, ne è fortemente convinto il Capogruppo PD Michele Suma che ne ha fatto il leit motiv dei punti all’ordine del giorno della conferenza stampa last-minute, indetta dal locale Circolo del Partito Democratico di Monopoli all’interno della sede di via Castelfidardo: rifacimento dell’anello stradale di Piazza Vittorio Emanuele II, raccolta rifiuti, mancata adesione al bando INPS “Home Care Premium” ed introduzione di un contributo economico per la refezione scolastica.

IL BORGO TRA PASSATO E PRESENTE

Per il Segretario cittadino PD Mimmo Diroma non ci si può esimere dall’«individuare responsabilità politiche e, se ci sono, anche quelle professionali», benché per il Consigliere Comunale Marilù Napoletano l’unica cosa certa è lo sperpero di denaro pubblico, per «l’estemporanea ennesima corsa ai ripari, nel tentativo di risolvere una questione (quella della paventata ipotesi di bitumazione dell’anello stradale del Borgo, n.d.r.) partita male, condotta peggio, che porterà disagi ai cittadini ed a tutti coloro visitano questa splendida città». Per il Partito Democratico, infatti, la soluzione non è quella di asfaltare, togliendo il massetto o ricoprendolo (congettura che produrrebbe ulteriori disagi con l’innalzamento del livello stradale): «il progetto originario della piazza affidato all’architetto Arturo Cucciolla – sottolinea la candidata al Consiglio Regionale, elaborando una ricostruzione storica della vicenda – fu approvato con l’idea di fondo che, sia i due rettangoli che l’anello, sarebbero dovuti far parte di un corpo unico, costituito da elementi architettonici che si armonizzassero tra di loro e con il contesto circostante con l’eliminazione dei marciapiedi e l’istituzione di un’area pedonale. Perciò, il progettista aveva ipotizzato l’uso di un materiale omogeneo, simile a quello utilizzato per la realizzazione del basolato davanti al Municipio – spiega la Napoletano – quando arrivò in Consiglio Comunale l’idea di cambiare il progetto, che nascondeva la volontà di non portare continuità amministrativa, paventammo la possibilità che stravolgerlo avrebbe portato alla realizzazione di un’opera pubblica banale e grigia e, li mettemmo in guardia sui rischi di un cantiere perennemente aperto, come si è peraltro verificato».

LA SPINOSA QUESTIONE RIFIUTI

Riguardo l’annosa questione relativa alla gestione dei rifiuti, invece, il PD ribadisce quanto già ampiamente dichiarato nelle precedenti conferenze stampa, rimproverando all’Amministrazione Comunale di “non essere riuscita a mettere in piedi un contratto e di far rientrare il Comune di Monopoli tra quelli “ricicloni”, elevando il livello di raccolta differenziata – incalza la Napoletano – che oggi si aggira al 10/11% circa; paghiamo 3 milioni di euro per lo smaltimento in discarica e la questione ecotassa è tutt’altro che risolta e non si può attribuire responsabilità alcuna alla Regione».

L’HCP E L’INTERROGAZIONE PD

Nessuna scusante ci sarebbe anche riguardo il mancato accreditamento del Comune di Monopoli al bando HCP dell’INPS per l’assistenza ai diversamente abili: «Il Sindaco, il Dirigente e l’Assessore – asserisce Marilù Napoletano – ne erano perfettamente a conoscenza, al contrario di quanto da loro sostenuto; d’altronde, la nostra interrogazione formulata per il question time, al quale il Primo Cittadino non ha partecipato, era stata presentata per tempo, prima che il bando scadesse».

 

I NUMERI DELLA REFEZIONE SCOLASTICA

Seppur a distanza di tempo, l’introduzione di un contributo di un euro a pasto per coloro i quali usufruiscono del servizio di refezione scolastica con un reddito ISEE inferiore a 7.500 euro rimane un tema cocente: «è un argomento attualissimo – denuncia il Coordinatore Diroma – perché i cittadini indigenti sono costretti a pagare un euro e più di uno nel caso di una famiglia numerosa, che non si tratta di una somma così irrisoria per i cittadini che non riescono ad arrivare a fine mese».

Questa è una delle ragioni per le quali il PD ribadisce la richiesta di ritirare la decisione assunta dall’Amministrazione Comunale, già formulata in occasione del question time da «un’opposizione che non è capricciosa, ma che studia e riesce a fare i calcoli, oltre a rappresentare una parte della città che ha visto in noi i rappresentanti adeguati. Dai conti – entra nel merito dell’argomento il Capogruppo PD Suma – abbiamo calcolato che il Comune di Monopoli non aveva bisogno di aumentare la tassa in virtù del nuovo modello ISEE e anche perché i contributi statali e regionali coprivano il 59,7% del costo del servizio».

 


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