Giovedì, ore 12:20

Via libera della Giunta Comunale ad un’unica candidatura insieme a Fasano, Ostuni e Carovigno

 

Nella riunione del 26 febbraio la Giunta Comunale di Monopoli ha espresso indirizzo affinché il Comune di Monopoli presenti la candidatura del paesaggio degli ulivi secolari compresi nella piana tra Monopoli, Fasano, Ostuni e Carovigno quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco a mezzo di un’unica progettualità condivisa da tutti i Comuni coinvolti.

I Comuni di Fasano, Ostuni e Carovigno hanno già espresso il loro intendimento a presentare congiuntamente la candidatura determinandosi collegialmente anche in ordine al conferimento dell’incarico professionale per l’elaborazione del piano di gestione.

L’esecutivo ha delegato il Sindaco quale Legale Rappresentante dell’Ente e tutti i Dirigenti Comunali ad effettuare ogni utile azione perché l’indirizzo espresso venga effettuato e si proceda agli adempimenti necessari in stretta sinergia con gli altri Comuni partner dell’iniziativa.

Già da qualche anno il “Rotary International Distretto 2120”, con il progetto “Trulli Mare” si sta impegnando per avviare percorsi virtuosi di sviluppo sostenibile del territorio che facciano leva sulle risorse ambientali e culturali con un progetto finalizzato alla tutela ed alla valorizzazione del paesaggio degli oliveti plurisecolari.

Il territorio coinvolto rappresenta un’area omogenea caratterizzata dalla presenza di oliveti monumentali. Diffusi in tutta la Puglia, è tuttavia proprio nel nostro territorio che si riscontra la più elevata concentrazione di ulivi secolari, in alcuni casi anche millenari. L’area, per di più, non è soltanto di produzione agricola, ma si contraddistingue anche per tutti i valori storico-culturali ed ambientali che racchiude, trattandosi di un sistema complesso che l’uomo ha modellato nei millenni arricchendolo di numerosissime testimonianze storico-culturali, archeologiche e architettoniche di rilevante calore. È un sistema omogeneo, visitabile e fruibile attraverso una trama di sentieri, tratturi e passatoi orlati da muri a secco: un patrimonio unico che testimonia un’antica alleanza tra l’uomo e la natura, ed in particolare con l’ulivo, che ha garantito il sostentamento per millenni ad intere generazioni. Un territorio pervaso dalla cultura dell’olio che ha generato un paesaggio olivetato di particolare pregio che rappresenta un vero e proprio patrimonio della civiltà mediterranea, da tutelare e valorizzare in tutte le sue forme affinché non si snaturi nei prossimi anni.


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