Un libro per non dimenticare

valentina korsakina monopoli

Gli alunni della “V. Sofo” incontrano l’autrice Valentina Korsakina

Nell’ambito delle iniziative previste dall’I.C. “Dieta –Sofo” per il “mese della memoria”,  nel pomeriggio di mercoledì 4 febbraio una rappresentanza di alunni delle classi 1ªA, 2ªA e 1ªG della scuola Secondaria di Primo Grado “V. Sofo” di Monopoli, accompagnati dalle professoresse Maria Corbascio, Lucia Dimola e Marilina Ippolito, hanno partecipato alla presentazione dell’opera “Fuga da Sebastopoli” di Valentina Korsakina, organizzato dal locale Presidio del Libro e da “Donne per la Città”, presso la Biblioteca dei ragazzi. Questo appuntamento ha permesso alle scolaresche di proseguire il ciclo di incontri con l’autore che è stato caratterizzato da vari appuntamenti, come la visita alla “Città del libro” di Campi Salentina e l’incontro presso l’Auditorium della scuola con Antonio D’Arienzo, autore di testi poetici in vernacolo monopolitano.
Conoscere Valentina Korsakina è stata un’occasione importante per i ragazzi, che ha dato loro la possibilità di apprendere, dalla viva voce della protagonista, il dramma vissuto da una ragazza di origine ebraiche durante quel periodo della storia – la Seconda Guerra Mondiale e l’Olocausto- che ha pesato dolorosamente sulla pelle di milioni di uomini e donne. La lettura del libro e il successivo incontro con l’autrice è stato per le scolaresche un viaggio alla scoperta di emozioni forti e condivise, dalle quali è scaturita la consapevolezza che, anche i momenti più infelici e dolorosi, se affrontati con forza e determinazione, possono portare alla costruzione di una nuova ritrovata serenità. Gli alunni, inoltre, hanno potuto rivolgere all’autrice una serie di domande riguardanti le sue vicende autobiografiche e hanno voluto condividere con la stessa le loro riflessioni, scaturite dall’attenta lettura del libro.
Le parole di Valentina Korsakina sono un grande monito per le nostre nuove generazioni perché insegnano a non coltivare l’odio verso il prossimo e ad amare fino in fondo la vita. Il compito dei nostri ragazzi sarà proprio quello di tramandare per non dimenticare , affinchè essi stessi diventino “semi dei futuri germogli di pace”.

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