Mercoledì, ore 13:05

 

Il Presidente della Soccer Team Monopoli Alessandro Leggiero si fa portavoce delle impellenti esigenze

È il Presidente della Soccer Team Monopoli Alessandro Leggiero (in foto, scattata da Marco Pipoli) a contattare la nostra redazione di “The Monopoli Times” per farsi portavoce delle impellenti esigenze delle società dilettantistiche cittadine, insorte all’indomani delle polemiche sollevatesi con la firma della convenzione per lo Stadio Comunale “Vito Simone Veneziani”.

“È doveroso che faccia anche la mia dichiarazione e spero che queste mie parole siano di sprono a tutte le realtà sportive di Monopoli – spiega Leggiero – che si trovano nella nostra stessa situazione: da quelli che praticano il mio stesso sport ad altre discipline sportive, perché dobbiamo essere consapevoli che questa “campagna” non è solo del rugby o della Soccer Team Monopoli, ma è di tutti noi SPORTIVI MONOPOLITANI! In questi giorni hanno cercato di strumentalizzare le nostre parole portandole su un piano personale, ma mi ritengo troppo intelligente nel non raccogliere la provocazione di gente che non conosce il termine collaborazione e non ha il minimo ritegno nel dire falsità, e ne avrei di cose da dire, ma non è questo il momento né l’occasione! Mi hanno chiesto cosa ne pensavo di questa convenzione ed io ho risposto che questa è una domanda che potrebbe avere mille interpretazioni. Il nostro sgomento e la nostra indignazione proviene da un solo ed esclusivo fatto inconfutabile: noi società dilettantistiche (rammento che siamo TUTTE A.S.D.) continuiamo a versare in una situazione assurda e critica, costretti a vivere in una struttura “stretti come sardine” con spogliatoi fatiscenti privi di arredi ed illuminazione scarsissima (due fari sono fulminati e nessuno si è preoccupato di sostituirli), senza contare che la manutenzione ordinaria dello stesso manto non si fa non so più da quanto. E non tocchiamo l’argomento dell’altro campo attiguo che ormai potrebbe interessare solo per qualche remake di film di Sergio Leone. Però l’amministrazione è al contrario lesta a chiederci il pagamento PREVENTIVO di canoni non sicuramente congrui ai servizi resici. Noi saremmo obbligati a pagare solo perché, a detta di tutti, le nostre società sono a “scopo di lucro” in virtù delle rette che i nostri tesserati versano, che non fanno fronte neanche ad una piccola parte delle spese che siamo tenuti a sostenere quotidianamente per continuare la nostra attività. Ma ci rendiamo conto?! Con la nostra passione e dedizione facciamo sport in un paese, che non ha alcuna riconoscenza per il REALE LAVORO SOCIALE che compiamo giornalmente, e quest’ultima notizia ci ha sconcertato perché purtroppo ci troviamo di fronte alla concessione di un impianto comunale ad un’unica società (dilettantistica come le nostre) a fronte di un pagamento di un contributo per le spese di manutenzione di più 65.000€ (più iva e non compresa come diceva qualcuno) annuali (quindi parliamo di una cifra di ca 250.000€). Senza contare che, come rammentato, dal responsabile del rugby, anche in estate l’amministrazione ha provveduto a spendere altre 350.000€ per una recinzione necessaria ad avere l’agibilità dello stadio non solo per le partite di calcio, ma anche per altre manifestazioni. Ma di che manifestazioni stiamo parlando? A riguardo è stata disattesa prima una delibera comunale (fatto gravissimo che non ha avuto alcun seguito!) per l’uso dello Stadio Vito Simone Veneziani per un Torneo che vedeva impegnati 1000 bambini, ed è stata negata poi l’autorizzazione all’attuazione di una partita del 6 nazioni under 20 di rugby. Anche un profano può capire quanto indotto queste manifestazioni avrebbero portato alla nostra città – che tanto ci piace chiamare TURISTICA!! MENO MALE CHE CONTINUO A SENTIRE “LO STADIO E’ UN BENE DI MONOPOLI”!! E’ questo che ci ha fatto “insorgere” giustamente, ma non scambiate tutto questo per puro interesse personale, noi ci siamo fatti portavoce (giustamente o ingiustamente giudicatelo voi) di tutte le società che hanno un contenitore inadeguato, o che non lo hanno affatto, o peggio ancora sono costrette ad emigrare in strutture limitrofe per poter continuare a praticare il proprio sport con la solita innegabile passione. Vorremmo che la nostra amministrazione si ricordasse di noi, o ci desse una spiegazione della diversità di trattamento ricevuto. Qualche anno fa alcune società tra cui la mia e quella del rugby, infatti, fecero richiesta di Convenzione del Centro Sportivo Tommaso Carrieri, portando, conti alla mano, la reale convenienza per la nostra amministrazione se questa avesse deciso in tal senso.  Per 4 anni e con 4 assessori diversi, le nostre richieste sono state ignorate e disattese, ed alla richiesta di spiegazioni per tale inerzia ci fu semplicemente detto “VOLONTA’ POLITICA”. La stessa volontà politica che tanto candidamente ha detto di SI a questa convenzione! Per questo siamo indignati, non per altro, e non strumentalizzate semplicisticamente la nostra rabbia con motivazioni irreali.

Restiamo aperti a qualsiasi dialogo in tal senso con tutte le realtà politiche e sportive!” ha infine concluso.


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