Giornata della Memoria: la scuola “A. Volta” pianta un leccio

Lunedì, ore 09:10

La cerimonia si terrà martedì 27 gennaio alle ore 11

“Olocausto” deriva dal greco e rimanda a quei riti che, nell’antichità, prevedevano sacrifici di animali da “bruciare completamente” così che nessuna parte del corpo arso potesse restare commestibile e quindi fosse interamente offerto alla divinità; poco più di settanta anni sono trascorsi dal genocidio più premeditato, perfettamente congegnato ai danni dell’essere umano. Così, attraverso una metodica e chirurgica liturgia dell’orrore e dell’offesa, si era inteso annientare un’intera parte dell’umanità, quella dell'”altro”, per religione e culto, per cultura, per inclinazione sessuale e per etnia in nome di un modello supposto “perfetto”,  secondo un criterio illegittimo, arbitrario e pretestuoso.

“La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo”, scriveva Primo Levi, perché l’ombra della presunta superiorità di qualcuno verso qualcun altro è, purtroppo, ancora un diritto che in molti si arrogano, una menzogna dietro cui trincerarsi per giustificare la barbarie fratricida.

Da qui la necessità del ricordo per celebrare l’umanità che vuole emanciparsi. Il 27 gennaio è il giorno della “Memoria” in cui ricordare le vittime dell’Olocausto nei campi di sterminio nazisti. Per questo si decide di piantare un albero, come gesto simbolico legato alla nascita o alla rinascita, alla celebrazione della vita, nel rispetto delle dignità calpestate e delle vite spezzate.

Il Sindaco Emilio Romani, il Consigliere Comunale Delegato alla Cultura Giorgio Spada, l’Assessore ai Lavori Pubblici Angelo Annese e l’Amministrazione Comunale intendono rispettare questo rito e questo simbolico gesto piantando un alberello di leccio martedì 27 gennaioalle ore 11 nel giardino della Scuola Media intitolata ad Alessandro Volta, scienziato che molto tempo prima dell’Olocausto e attraverso la sua straordinaria scoperta, permise di illuminare il mondo intero, facendo della luce il simbolo della ragione. Luce e ragione ancora e per sempre renderanno tutto ciò che esiste come un’unica e sola cosa, annientando l’oscurità e la superstizione, esaltando invece la straordinaria bellezza della diversità, celebrandola come un dono cosmico da ammirare e rispettare.


La riproduzione, anche parziale, è consentita previa citazione della fonte “The Monopoli Times” con il relativo URL www.monopolitimes.com.

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale 4.0 Internazionale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.