La Polizia di Stato rinviene una pistola nascosta in un’auto rubata

DSC_0813 (Large)Mercoledì, ore 08:25

Ieri pomeriggio la Polizia di Stato in zona Japigia a Bari, ha proceduto al controllo di alcuni mezzi parcheggiati in Via Eraclide, ove il personale in servizio delle Volanti aveva notato un’autovettura sospetta. Il riscontro è stato positivo poiché l’autovettura, una Fiat Bravo, è risultata rubata, come da denuncia sporta a giugno ai Carabinieri di Molfetta. Durante l’ispezione del mezzo, il capo pattuglia ha rinvenuto, nascosta sotto il tappetino lato passeggero, una pistola calibro 9 carica pronta all’utilizzo. Nello stesso contesto operativo è stata rinvenuta una motocicletta marca Aprilia rubata. Sul posto è intervenuta la Polizia Scientifica per i rilievi. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato.

Nella serata di ieri, invece, durante i costanti e quotidiani servizi di prevenzione nelle piazze cittadine, la Polizia di Stato ha deferito all’Autorità giudiziaria due cittadini marocchini. Gli operatori di Volante impegnati in un controllo in loco, sono stati avvicinati da un passante che ha segnalato di essere stato derubato del portafogli e del cellulare proprio in Piazza Umberto pochi giorni fa, da due uomini stranieri dei quali ha fornito una precisa descrizione. Gli operatori hanno quindi immediatamente dato inizio alle ricerche, trovando i due che sostavano in Piazza. Entrambi, privi di documenti d’identificazione, sono stati portati in Questura per i rilievi foto dattiloscopici, dai quali è emerso che gli stessi erano inottemperanti all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale e che uno dei due era gravato da numerosi precedenti di polizia.

Inoltre, ieri sera, la Polizia di Stato ha deferito all’Autorità giudiziaria un tunisino per il reato di furto. Con telefonata al 113, un uomo riferiva che poco prima, mentre si trovava seduto presso una delle postazioni dell’Internet Point di via Davanzati , veniva derubato del suo telefono cellulare lasciato incustodito sulla macchina da gioco accanto alla sua. L’autore del reato, identificato grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza dell’Internet Point, è stato rintracciato poco dopo nei pressi dell’esercizio. L’uomo, alla vista dei poliziotti e nel tentativo di guadagnare la fuga, ha aggredito gli operatori ma, dopo una breve colluttazione, è stato bloccato.
Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso del telefono cellulare rubato all’interno dell’internet Point.


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