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Martedì, ore 13:24

Il corpo guidato dal Dirigente della VI A.O. ad Interim Lorenzo Calabrese ha ufficializzato le statistiche dell’anno 2014

Questa mattina, gli agenti in servizio ed in quiescenza, nonché numerose autorità civili e militari cittadine ed una delegazione di studenti del 4° Circolo didattico, si sono ritrovati all’interno del Convento della Parrocchia della SS. Trinità in San Francesco da Paola per rinnovare i festeggiamenti in onore di San Sebastiano (il Patrono della Polizia Municipale), all’inaspettata presenza del Comandante di Polizia Locale uscente Magg. Michele Palumbo e degli ex Sindaci Walter Laganà ed Antonio Guccione e, del Cav. Angelo Martellotta.

Al termine della funzione religiosa, animata dal Coro “In concordia animi” diretto dalla prof.ssa Rosa Todisco ed officiata dal Padre Guardiano Giuseppe Di Maggio, il quale nell’omelia – altresì contraddistinta da una vena polemica – ha rivolto l’apprezzamento per la presenza ed il lavoro svolto dai “Vigili Urbani” nella nostra città, ripercorrendo le orme di San Sebastiano: “un militare al servizio dell’imperatore di allora, che è diventato figura di riferimento e di sostegno per i perseguitati ai tempi della persecuzione dei cristiani”, attraverso un servizio “fatto con dedizione e profonda sensibilità umana”, dopo la lettura della relazione e delle considerazioni del Dirigente ad Interm dott. Lorenzo Calabrese, la cerimonia di consegna degli attestati ha consentito di consegnare la proclamazione papale di San Sebastiano a Padre Giuseppe Di Maggio da parte del dott. Calabrese, dell’attestato dell’Amministrazione Comunale a Michele Palumbo ed al M.llo Luigi Schena (insignito anche da un altro attestato e medaglia da parte del Corpo di Polizia Municipale) da parte del Consigliere Comunale con delega alla alla Formazione e Personale, Polizia Municipale e Contezioso Massimo Mastronardi, che ha portato il saluto istituzionale, oltre che un sentito e doveroso ringraziamento per le autorità intervenute, tra cui l’Associazione Nazionale Polizia di Stato, l’Associazione Marinai d’Italia e l’Associazione Nazionale Carabinieri di Monopoli.

Un passo significativo dell’omelia

La giustizia da sola non salva la città, forse la rende sicura, ma anche rigida e dura. Con la giustizia ci vuole anche l’amicizia, l’accoglienza dell’altro, la cura sollecita intelligente soprattutto dei più deboli come ricorda Papa Francesco.

Bene comune è una città con la presenza evangelica e trasformante della chiesa. Siamo tutti chiesa, quella che sappia operare concorde per contribuire alla realizzazione di una città giusta, invitandola a riconoscere le sue piaghe e a protendere nuovamente verso i suoi fini più veri.

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