Il “primato” del Regno delle Due Sicilie al setaccio di José Mottola

Questo slideshow richiede JavaScript.

Sabato, ore 00:16

La presentazione del libro a Monopoli

La spinosa questione meridionale, tutt’oggi attualissima, passata ai Raggi X da José Mottola con il libro Il “primato” del Regno delle Due Sicilie – con postfazioni di Alessandro Barbero e Gianfranco Liberati (Capone Editore) è stata affrontata nel corso della presentazione di ieri sera, tenutasi all’interno della Chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo a Monopoli innanzi ad un vasto pubblico di dotti, alla quale hanno partecipato l’autore, Gianfranco Liberati (già docente nell’Università “A. Moro” di Bari) che si è occupato di relazionare l’argomento ed il docente nell’Università di Foggia Domenico Cofano che, invece, si è occupato del coordinamento.

L’evento, organizzato dalla Città di Monopoli in collaborazione con il Presidio del Libro e l’IISS “Galileo Galilei” di Monopoli, nonché con i Lions Club di Noci, Trulli e Grotte, è stato introdotto con il saluto istituzionale portato dal Consigliere Delegato alla Cultura ed alle Politiche Giovanili del Comune di Monopoli Giorgio Spada, il quale ha ringraziato tutti i presenti, oltre che il vicario zonale di Monopoli nella Diocesi Conversano-Monopoli don Giovanni Intini, il Presidente “Lions Club” di Noci, Trulli e Grotte Domenico Matarrese ed il Dirigente Scolastico del Polo Liceale prof. Martino Cazzorla.

Alla luce del pensiero meridionalista risalente a Francesco Saverio Nitti, nel libro, l’autore indaga sui primati rivendicati, esaminando aspetti fondamentali del Mezzogiorno prima dell’Unità ­ – dalla politica all’economia, dallo spirito pubblico all’istruzione – e, mette a fuoco le criticità post-unitarie denunziate in relazione ad emigrazione e brigantaggio sulla falsariga dell’asserito dilemma inflitto alle popolazioni meridionali: “Briganti o emigranti”.


La riproduzione, anche parziale, è consentita previa citazione della fonte “The Monopoli Times” con il relativo URL www.monopolitimes.com.

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale 4.0 Internazionale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.