VIDEO – Rapina alla rosticceria: due arresti. Decisiva la ricevuta di una ricarica “Paypal”

Domenica, ore 08:03

Sono stati identificati e arrestati dai carabinieri due dei quattro soggetti ritenuti responsabili di una rapina a mano armata avvenuta ai danni di una rosticceria di Triggiano. A tradirli la ricevuta di una ricarica “paypal” e alcune chiavi a loro riconducibili che i carabinieri della Compagnia di Triggiano hanno trovato all’interno di due borsoni abbandonati dai rapinatori in fuga subito dopo il colpo nei pressi dell’esercizio commerciale. Si tratta di un 19enne arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica e di un 17enne del luogo arrestato l’altro ieri in esecuzione di un medesimo provvedimento cautelare emesso dalla competente A.G. minorile che ha concordato con le risultanze investigative presentate dai militari. Per entrambi le accuse sono di concorso in rapina aggravata dall’uso di armi, detenzione e porto illegale di armi e ricettazione.

I fatti risalgono alla tarda serata dello scorso 18 ottobre quando 4 soggetti travisati da maschere di  carnevale e armati con un fucile a canne mozze, una pistola, un coltello e un cacciavite, hanno fatto irruzione nel locale intimando al titolare di consegnargli il denaro contenuto nella cassa. Impossessatisi di 500 euro si dileguavano in direzione di una strada chiusa scavalcando un muretto a secco oltre il quale vi sono campi incolti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che sono riusciti, nell’immediatezza dei fatti, a rinvenire nei campi adiacenti il cellulare sottratto alla vittima accanto al quale vi erano due borsoni contenenti alcuni indumenti, le chiavi di alcune abitazioni, un revolver a giocattolo privo del tappo rosso, un cacciavite ed uno scontrino di ricarica “paypal”. Di lì sono partite le indagini che, grazie anche alle immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza della rosticceria, hanno in un primo momento consentito di giungere al 19enne quale colui che avrebbe materialmente effettuato la ricarica “paypal” poche ore prima della rapina in una ricevitoria sempre di Triggiano. Nella sua abitazione i militari lo scorso 22 ottobre hanno eseguito una perquisizione trovando indumenti utilizzati nel corso della rapina ed una pistola modificata  che consentì di trarlo in arresto in flagranza di reato per detenzione illegale di armi. Successivamente i militari sono riusciti ad identificare anche il minore, nella cui abitazione sono stati rinvenuti indumenti riconducibili a quelli utilizzati da uno dei rapinatori per commettere il “colpo”. Non solo, ma alcune delle chiavi rinvenute dai carabinieri nei borsoni aprivano le porte della sua abitazione, accendevano il quadro del suo motociclo e disattivavano l’antifurto dello stesso.

Il minore si trova ora presso l’Istituto Penitenziario Minorile del capoluogo pugliese mentre il maggiorenne è agli arresti domiciliari.


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