Sabato, ore 10:23

Nel corso del 2014, la Polizia Postale ha intensificato ulteriormente l’attività specifica svolta in tema di reati informatici, con particolare attenzione alla pedopornografia on line, al cyber bullismo e cyber stolking.

Qualche dato sull’attività nel 2014: sul fronte dell’adescamento di minori on line, produzione, diffusione, commercializzazione on line di materiale pedopornografico si nsegnala un arresto e 16 denunciati; 26 le perquisizioni, 22 i sequestri e 22 le denunce sporte dagli utenti, di cui 12 relative a casi di adescamento on line e 6 relative ad approcci avvenuti sui social network.

In tema di prevenzione e contrasto dei reati informatici – hacking  sono stati  42 i denunciati e 437 le denunce ricevute.

In tema di cyberbullismo sono stati 3 i casi di prepotenze on line compiute da minori contro coetanei e 4 i casi di cyberstalking per aver fatto circolare immagini sessuali di compagni di classe, sui social network.

La diffusione di massa delle tecnologie legate al web ne ha messo infatti in luce anche i punti deboli, rendendo necessaria una efficacie prevenzione ed una decisiva repressione dei reati informatici.

Particolarmente attiva l’attività d’indagine ed il monitoraggio della rete per contrastare lo sfruttamento e gli abusi sessuali sui minori attraverso le nuove tecnologie , attività svolta anche sul fronte della prevenzione nelle scuole.

“Una vita da social” è il nome dato alla più importante e imponente campagna educativa itinerante che sia mai stata  realizzata da un Organismo di Polizia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sulla sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli della rete.

Per la prima volta in assoluto aziende come Facebook, Fastweb, Google, H3G, Libero, Microsoft, Poste Italiane, Telecom Italia, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Virgilio, Wind,Youtube e Cisco Italia insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: rendere la rete sempre più sicura.

Il progetto in argomento è itinerante perché è costituito da un truck multimediale che gira nelle principali piazze delle città italiane. A Bari la manifestazione si è tenuta nella splendida cornice di Piazza della Prefettura nelle giornate 13 e 14 marzo 2014, ed ha visto la partecipazione di numerose scuole  e personale docente ed è stato visitato da circa 4500 ragazzi. La manifestazione ha avuto ampissima rilevanza mediatica grazie anche alla partecipazione di personaggi dello spettacolo di livello nazionale, quali il noto attore Checco Zalone e l’inviato del format “Striscia la Notizia” Mingo DePasquale che non hanno fatto mancare la loro solidale e convinta adesione. I ragazzi sono stati opportunamente sensibilizzati a utilizzare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi all’adescamento, cyber bullismo, alla violazione della privacy, altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri.

In virtù dell’enorme successo di tale iniziativa, il progetto “Una Vita da Social” sarà ripetuto anche nel 2015:il prossimo 13 gennaio da piazza del Quirinale in Roma partirà l’edizione 2015 che vedrà coinvolte 59 città di tutta la penisola giungendo anche a Bari, Foggia, Brindisi e Lecce.

Sempre in tema di monitoraggio della rete e prevenzione degli illeciti soprattutto tra i giovanissimi, principali fruitori della rete e dei social network, il locale Compartimento della Polizia di Stato ha scoperto a novembre scorso una rete di sexting, con lo scambio tra adolescenti di foto a  sfondo erotico. Gli indagati sono cinque ma le foto sono circolate tra centinaia di contatti e, come è noto, ogni bravata in rete lascia tracce difficilmente cancellabili.

Nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto dei crimini informatici più frequenti, si segnala il fronte delle frodi informatiche, con 1172 denunce ricevute e 349 persone denunciate. Notevole l’incremento nell’anno appena trascorso delle frodi in danno dei sistemi e dei servizi di Home Bankig, realizzate attraverso l’accesso abusivo a caselle di posta elettronica corporate di aziende, finalizzato ad acquisirne il pieno controllo e la lista dei contatti. Al fine di contrastare efficacemente tali reati, diffusi su larga scala, è stata realizzata, in un contesto di  partnership pubblico-privata, la piattaforma OF2CEN (On line Fraud Cyber Centre and Expert Network) per l’analisi e il contrasto avanzato delle frodi del settore.

Infine, il nuovo portale del Commissariato di P.S. on line, inaugurato alla fine del 2013, ha registrato 413 denunce ricevute.

 

 

 


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