IMG_3103Venerdì, ore 13:38

 

Ben 1,5 kg di datteri di mare (Lithophaga Lithophaga), oltre all’attrezzatura utilizzata per il prelievo, sono stati sequestrati dal personale del Corpo Forestale dello Stato di Monopoli, nell’ambito di un servizio mirato alla prevenzione e repressione della pesca di frodo lungo la costa monopolitana, che ha altresì denunciato un sub con le accuse di pesca di frodo, danneggiamento, deturpamento e distruzione di bellezze naturali.

Il responsabile è mediante l’utilizzo di un grosso martello a punta di clarino, utilizzato per rompere la scogliera marina ed una pinza a becco, adoperata invece per estrarre i datteri, infatti, è stato sorpreso a catturare i molluschi bivalvi a forma di dattero (da cui la denominazione comune di dattero di mare).

La loro crescita è estremamente lenta; infatti per raggiungere una lunghezza di 5 cm possono impiegare fino a 35 anni. Vivono all’interno della roccia calcarea marina e per poterli estrarre è necessario rompere la scogliera, creando un irreparabile danno ambientale al fondale e all’intero ecosistema marino. Per questi motivi la pesca, la detenzione ed il commercio di tali molluschi sono vietati dalle norme italiane ed europee.


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