consiglio comunale 22 dicembre 2014 (1)

Sabato, ore 12:00

Duro attacco alla maggioranza ed al contempo alla “non-opposizione”

Mercato ortofrutticolo giornaliero: il Consigliere Papio “attacca” l’assessore Campanelli

All’indomani dell’ultima seduta consiliare, il Consigliere Comunale Angelo Papio (Manisporche) batte il ferro quando è caldo e perciò torna sull’annosa questione del trasferimento del mercato ortofrutticolo giornaliero, manifestando la necessità di affrontare una volta per tutte la discussione in Consiglio Comunale.

Papio lamenta che il punto all’ordine del giorno 9. “Piano Comunale e Regolamento del Commercio su aree pubbliche approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 56 del 3 agosto 2011. Modifiche ed integrazioni” sia stato rimandato.

Scambio di “auguri” natalizi tra maggioranza e (non)opposizione” commenta duramente in una nota pubblicata sulla propria bacheca Facebook l’architetto, elaborando una “breve cronaca di quel che è successo nell’ultimo Consiglio Comunale”.

Da un lato – scrive – si forza l’avvio dei lavori del Consiglio Comunale nonostante una grave irregolarità formale: il parere dei Revisori dei Conti sulla delibera del Bilancio di previsione giunge al photofinish in Aula contro quanto previsto dal Regolamento del Consiglio stesso. Dall’altro lato – prosegue – si fa saltare il punto, socialmente più urgente e necessario (unico sui nove all’ordine del giorno): l’approvazione della variante al Piano di Commercio, con cui si sposterebbero i commercianti ortofrutticoli da via Veneto a largo Fontanelle ma che di fatto funge da pretesto per continuare ad abbandonarli nel luogo sbagliato rimarcando il veto di tornare nella loro sede naturale in piazza XX settembre. Il motivo è un’altra irregolarità, nella sostanza ben meno grave della prima: il non passaggio del deliberato dalla III Commissione consiliare. Così il Sindaco, dopo nove ore di seduta in Sala Perricci, torna a casa felice di aver approvato il Bilancio di previsione nei tempi regolamentari mentre dieci famiglie di onesti commercianti di lunga tradizione finiscono sul lastrico per l’incapacità l’insensibilità la strafottenza di un’Ammini-strazione dura e insensibile coi deboli, vergognosamente pavida coi potenti economici o elettorali che siano. Purtroppo – avanza, lanciando un’altra frecciatina al partito politico rappresentato dal Segretario Cittadino Mimmo Diroma – va preso atto anche che, durante il Consiglio Comunale dello scorso 22 dicembre, il Partito Democratico ha offerto uno dei segnali politici meno utili e meno opportuni dall’inizio di questa legislatura: prima consentendo l’irregolare avvio dei lavori consiliari, poi presentando e ricevendo l’inusitata approvazione compatta della maggioranza a un proprio emendamento al Bilancio del tutto inopportuno e insostenibile. Inopportuno perché presentato in assenza di una minima informazione preventiva ai compagni di opposizione; insostenibile perché, nonostante una sottesa visione comune sul rilancio del settore (mercato ittico, filiera corta del pescato, maggiore coinvolgimento degli operatori della pesca in un programma di turismo evoluto), è stata individuata un’area d’intervento completamente avulsa da un disegno generale delle destinazioni d’uso delle aree del porto, senza alcun rapporto con l’intorno se non la vicinanza all’area del concessionario privato proponente il progetto. Il settore ittico locale, una delle spine dorsali della nostra città, merita un vero e proprio rilancio del proprio ruolo e non interventi spot che poco hanno a che fare con quella “rivoluzione” che il nostro porto meriterebbe”.

 


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