Venerdì, ore 11:10

Il 28enne G. M. è stato ritrovato esanime dai due fratelli minori

Ultim’ora/FLASH: giallo sulla morte di un monopolitano

Occorrerà attendere gli esiti dell’esame tossicologico (si preventivano una sessantina di giorni) per scoprire se il 28enne G. M. ritrovato esanime ieri mattina verso le 5:30, all’interno del bagno al piano di sopra dell’abitazione di Viale Aldo Moro, a sud della città, dai due fratelli minori – tornavano da una nottata trascorsa a Fasano per festeggiare il Santo Natale – con cui conviveva e che hanno dato l’allarme, provocando l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Monopoli, sia stata causata realmente da un’overdose.

Nel frattempo, questa mattina, il prof. Vinci ed il prof. Galliano Gambena stanno  invece effettuando l’autopsia sul cadavere presso la Medicina Legale di Bari per stabilire con certezza l’ora esatta della morte e le cause che l’hanno comportata.

Nonostante sul luogo del ritrovamento, come vi abbiamo raccontato attraverso l’articolo “Ultim’ora/FLASH: giallo sulla morte di un monopolitano”, sia stata ritrovata una siringa di sostanza stupefacente (in fase di determinazione per comprovare di quale si tratti) riversa sul pavimento – elemento che fa presupporre che fosse stata assunta – e tra le mani, invece, ne sia stata rinvenuta un’altra (verosimilmente ancora da iniettare), tuttavia, il decesso potrebbe non essere stato causato dall’assunzione di un’eccessiva dose, ma bensì da un cocktail letale.

Pare infatti che il giovane monopolitano, in cura presso il SERT di Monopoli, assumesse perciò antipsicotici e metadone, che mischiati alla “normale” dose iniettata, ne avrebbero potuto causare una morte per overdose.


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