Sorpreso a forzare una saracinesca. Arrestato

Giovedì, ore 09:12

La Polizia di Stato, a Bari questa notte, ha arrestato DI PIETRO Antonio, di anni 36, resosi responsabile di  tentato furto aggravato in concorso.
Alle ore 04.20 circa, di seguito a segnalazione giunta al 113, le volanti si sono portate rapidamente in via Roberto da Bari angolo via Piccinni ove personale dell’istituto di vigilanza IVRI aveva sorpreso due persone intente a consumare un furto presso un’orologeria. I due malfattori, avvedutisi della presenza dei vigilanti, hanno abbandonato sul posto gli arnesi atti allo scasso e si sono dileguati. Una Volante nel convergere sul luogo del tentato furto, transitando su via Piccinni, ha notato due soggetti sospetti in fuga, di cui uno in particolare con giubbotto nero e pantaloni blu. Nonostante l’immediata attività di rintraccio, i due fuggitivi sono riusciti a dileguarsi. I due prima di fuggire, utilizzando una cesoia, rinvenuta nei pressi dell’esercizio, avevano praticato un taglio orizzontale sulla saracinesca dell’orologeria in prossimità delle serrature. Sul posto gli agenti hanno rinvenuto un borsone  in tessuto sintetico di colore blu, contenente un trapano avvitatore a batteria, una punta da trapano, una chiave inglese ed un guanto di colore nero. A pochi metri dall’orologeria, è stato rinvenuta e controllata un’autovettura Dacia Sandero di colore nero, parcheggiata davanti ad un passo carrabile, aperta e con le chiavi inserite nel quadro di accensione.  Gli accertamenti che sono seguiti hanno consentito di risalire al DI PIETRO, quale intestatario del mezzo. Durante il sopralluogo degli agenti, il predetto è tornato sul posto per recuperare l’auto, ma è stato riconosciuto dal personale dell’IVRI, per uno degli autori del tentato furto. Quindi si è proceduto a perquisire il predetto e la sua auto, rinvenendo un giravite a taglio con manico nero e giallo ed una torcia led, riposti nella tasca della portiera anteriore sx, nonché un navigatore satellitare marca Garmin all’interno del vano portaoggetti. L’auto Dacia Sandero, è stata sottoposta a sequestro penale unitamente a tutto il materiale rinvenuto sul luogo del reato, mentre l’arrestato dopo le formalità di rito è stato condotto presso la propria abitazione  in regime di arresti domiciliari, disposizione dell’A.G. procedente.


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