Maltrattamenti in famiglia: calvario finito per una moglie

Sabato, ore 07:26

Da anni maltrattava e picchiava barbaramente la moglie, ormai ridotta in uno stato di assoggettamento tale da rifiutare di collaborare con le forze dell’ordine, a cui riferiva che le lesioni riportate in conseguenza delle percosse erano dovute a cadute accidentali.
È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Gravina in Puglia, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 48enne del luogo, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
Il provvedimento trae origine dall’ultimo episodio, risalente ai primi giorni dello scorso mese di novembre, in cui la donna, una coetanea del luogo, era rimasta vittima di pestaggio da parte del marito. In quella occasione fu soccorsa dal figlio, che tornato a casa, la trovò sporca di sangue e con una grossa ferita alla testa. L’uomo, invece, fu trovato seduto, con indifferenza, davanti alla tv.
Portata in ospedale, le furono riscontrati trauma cranico, lacerazioni ed escoriazioni al volto, agli arti e fratture chiuse di quattro costole, per una prognosi di trenta giorni.
Le indagini svolte dai Carabinieri, basate principalmente sulle testimonianze rese da parenti e vicini di casa, che spesso sentivano grida e urla di aiuto provenire dall’abitazione della malcapitata, hanno permesso di accertare quanto realmente la donna, da anni, era costretta a subire.
Il 48enne si trova ora rinchiuso presso la locale casa circondariale.


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