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Con l’arrivo alle 07.00 di oggi al porto di Santa Maria di Leuca, di un veliero carico di migranti irregolari, si è conclusa una complessa operazione di contrasto all’immigrazione irregolare, condotta in modo coordinato da unità aeronavali della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera.

Le operazioni, inquadrate nell’ambito della collaborazione tra stati membri, in materia di immigrazione, sotto l’egida dell’Agenzia europea FRONTEX,  hanno avuto inizio nel pomeriggio di ieri, quando le autorità greche avevano comunicato a quelle italiane la presenza, al largo delle coste di Corfù, di un veliero con a bordo decine di migranti, in navigazione verso l’Italia. L’imbarcazione precedentemente avvicinata da una motovedetta greca, in acque internazionali, aveva rifiutato qualunque forma di assistenza, decisa, nonostante il maltempo, a proseguire.

Proprio a causa delle pessime condizioni del mare e del forte vento di tramontana, onde salvaguardare l’incolumità degli occupanti il veliero, la Sala Operativa del Centro Secondario di Soccorso Marittimo di Bari attivava il dispositivo di ricerca e soccorso, facendo confluire, nella zona di mare a sud est di Leuca i propri mezzi aeronavali e quelli del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari, già presenti in zona per i quotidiani servizi di contrasto ai traffici illeciti, contestualmente ad un’unità mercantile di bandiera maltese dirottata opportunamente in zona.

A largo del capo di Leuca, il veliero veniva quindi intercettato da una motovedetta della Guardia Costiera di Gallipoli, ma anche in tale occasione gli occupanti rifiutavano l’assistenza, dichiarando di non avere difficoltà nella navigazione. E’ proprio tale circostanza che, in base alle vigenti normative, legittimava l’intervento di polizia giudiziaria della cooperante motovedetta delle Fiamme Gialle che intimava al veliero, dopo averlo affiancato, di dirigere sul porto più vicino, per i previsti controlli in materia di immigrazione illegale.

Il veliero, lungo 12 metri e di nazionalità ucraina, recante il nominativo Katrin, veniva quindi condotto nel porto di Leuca, ove giungeva alle prime luci dell’alba, attesi dal dispositivo di controllo ed assistenza per l’immigrazione che nel frattempo era stato opportunamente predisposto.

A bordo dell’imbarcazione, che sottoposta a sequestro dalla Guardia di Finanza vi erano, stipati, 24 migranti, tra cui 5 donne e un minore, di presunta nazionalità irachena e siriana i quali, immediatamente assistiti e rifocillati, sono stati trasferiti, per le procedure di rito, presso il centro di temporanea assistenza “Don Tonino Bello” di Otranto mentre i due scafisti, E. K. di anni 47 e A.S. di anni 43, entrambi di nazionalità ucraina, sono stati posti dai finanzieri in stato di fermo e la loro posizione è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.


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