Recensione Concerto “Frescobaldi per noi”

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Giovedì, ore 21:55

A cura di Giovanni Lenoci

Una serata all’insegna della musica d’autore con sonorità raffinate quella di Martedì 9 Dicembre al Cinema Vittoria: gli Amici della Musica “Orazio Fiume” di Monopoli hanno proposto il Gianni Coscia Quartet con un programma dal titolo “Frescobaldi per noi”,
Gianni Coscia, il decano dei fisarmonicisti italiani di impronta jazzistica, ha dedicato a Frescobaldi il programma di questo concerto che ha anche ispirato un suo lavoro discografico.
Sia pure in miniatura, il gruppo ha riprodotto le sonorità della musica seicentesca, dove gli ottoni si oppongono a un «basso continuo» nel quale la fisarmonica riprende l’idea dell’antico organo portativo. Il quartetto ha alternato composizioni di Frescobaldi con altre di Coscia, ispirate a Frescobaldi, in uno stimolante «cortocircuito culturale» fra due epoche solo in apparenza lontane.
E’ un’insolita rivisitazione delle composizioni del musicista ferrarese Gerolamo Frescobaldi, che accosta le atmosfere rinascimentali, sottolineate dalla presenza degli ottoni tromba e trombone, a spregiudicate improvvisazioni di sapore jazzistico.
Il mondo del jazz ha guardato altre volte ad autori del rinascimento e del primo barocco, ma raramente ha toccato Girolamo Frescobaldi (1583/1643), il grande compositore ferrarese che fu uno dei massimi organisti della storia della musica occidentale ed un compositore di rara chiarezza anche nelle più intricate elaborazioni polifoniche.
La vera peculiarità di questa proposta musicale sta nel fatto che il materiale contrappuntistico di partenza non viene assolutamente alterato, ma è riproposto con l’unica variante che è quella timbrica dell’organico strumentale. Questo poi diventa materiale di ispirazione per improvvisazioni e creazioni di nuovi temi stilisticamente variegati i quali spesso diventano evocazioni di immagini cinematografiche.
Coscia ha portato nel suo mondo espressivo una musica meravigliosa, scegliendo una ambientazione sonora che mantenesse una qualche coerenza con l’originale contesto sonoro, con la straordinaria presenza di una personalità storica del rilievo di Dino Piana, il “Signore” del jazz italiano, di un contrabbassista duttile e di grande gusto come Enzo Pietropaoli, e del giovane trombettista Fulvio Sigurtà di grande sensibilità musicale.
Il progetto, nelle parole dello stesso Coscia, si configura come una trasposizione fedele della tessitura originale, riscritta per un quartetto inedito nella quale l’improvvisatore contemporaneo azzarda uno sviluppo armonico, una invenzione ritmica, un fraseggio solistico o d’insieme che in ogni caso sono indissolubili dall’impressionante opera del grande ferrarese.
Proprio dalla musica di Frescobaldi sono venuti sia i suggerimenti per le elaborazioni armoniche che consentono ai solisti di “entrare” in quella musica e ritagliarsi degli spazi improvvisativi, sia gli spunti melodici alla base delle composizioni originali di Coscia, che ha dedicato tre titoli alla data di nascita e di morte del grande artista seicentesco ed una all’anno di pubblicazione della sua famosa raccolta titolata “Fiori Musicali”.

Giovanni Lenoci

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