L’UDC monopolitano e le Elezioni Regionali 2015

UDC - Foto Paola Calabretto
UDC – Foto Paola Calabretto

Giovedì, ore 16:31

Pasqualone: «quella di Barnaba? Un’inutile fuga in avanti»

Esprimere un’unica candidatura che ambisca al ruolo di Consigliere Regionale da parte della città di Monopoli, riuscendo a vincere i personalismi e le ambizioni personali e partitiche, alle prossime Elezioni Regionali 2015, è l’ambizione dell’Unione di Centro di Monopoli che, ieri sera, ha inteso indire sull’argomento una conferenza stampa, svoltasi presso l’A.C.A.A.M. in viale Aldo Moro.

Sostenendo che non si tratti di un’inversione di rotta «soltanto perché, a livello regionale, c’è stato un accordo» con il candidato Presidente del centrosinistra Michele Emiliano, scelto attraverso lo strumento delle Primarie dello scorso 30 novembre, il Segretario cittadino UDC Alberto Pasqualone ha assicurato che non ci sarebbe alcuna fibrillazione nell’attuale Amministrazione Comunale, perché ciò «significherebbe tradire il nostro elettorato».

«Il centrodestra a livello regionale ha deluso la nostra città e la regione Puglia – ha inoltre asserito, sostenuto dal Capogruppo cittadino UDC Giacomo Piepoli – siamo pronti a valutare se a livello regionale ci sarà una spartizione delle cariche, noi non ci saremo. Se, invece, ci sarà un’entrata nelle varie liste di esponenti del partito cambierà il progetto politico. Emiliano dovrà venire a Monopoli ad incontrarci – afferma – se ci convincerà il suo progetto ed i programmi per la città di Monopoli lo voteremo e se lo farò al punto tale da indurci a farlo, proponendoci una candidatura, la vaglieremo; potremo anche concorrere se ci saranno le condizioni per giocarcela ci candideremo, perché è ovvio che c’è la volontà di competere, altrimenti ognuno farà quello che vorrà senza creare alcuna spaccatura nel partito».

La «capacita politica è quella di avere il polso della situazione prima di prendere una qualsiasi decisione politica» incalza l’Assessore Stefano Lacatena, perché la volontà del gruppo è di far crescere la città politicamente parlando.

«Ci è dispiaciuto non vedere una capacità di analisi politica, che elimini le sigle di partito per condividere progetti politici: quella di Angelo Barnaba è un’inutile fuga in avanti. Auspichiamo un discorso di più ampio respiro – aggiunge Lacatena – la politica delle chiacchiere non ci appartiene. Ci sentiamo traditi da un centrodestra che non ha saputo cambiare, adeguandosi ai tempi».

 

 


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