Emissioni odorigene: il Gruppo Marseglia rassicura

Giovedì, ore 16:33

 

La NOTA integrale

Il Gruppo Marseglia opera da decenni nell’area industriale di Monopoli dove ha realizzato ed esercito negli anni impianti produttivi che lavoravano oli vegetali. Del Gruppo fanno parte la Ital Green Energy S.r.l., la Ital Bi Oil S.r.l. oltre alla Casa Olearia Italiana S.p.a., aziende queste tutte di rilievo nazionale per dimensioni produttive ed occupazionali.

Dal 2004 ad oggi, nel contesto di una convinta volontà di investire negli emergenti settori della green economy, è svolta l’attività di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

La prima centrale alimentata da biomasse solide (residui di legno e sanse di oliva) nel 2012 è stata oggetto di un intervento di revamping (con interventi di sostituzione di tutto il sistema di trattamento dei fumi ) cui è conseguito il diritto all’esercizio di ulteriori 15 anni. Gli interventi di detta manutenzione straordinaria, oltre che regolarmente assentiti dalle competenti  Autorità,  sono stati oggetto di controlli  da parte del GSE S.p.a. che in Italia eroga i benefici per le produzioni di energia da fonti rinnovabili. I controlli sono poi ordinariamente svolti da altre Autorità (Arpa, Agea, ecc) sia per gli aspetti di tutela ambientale che per quelli di natura produttiva sui combustibili usati (residui di legno e sanse di oliva). L’impianto pure autorizzato ad impiegare cdr per scelta del Gruppo non ha mai trattato nè bruciato rifiuti. In occasione dell’intervento di revamping nel 2012 l’impresa ha pure deciso di rinunciare all’autorizzazione all’utilizzo dei ridetti rifiuti.

Le   centrali alimentate ad oli vegetali termineranno il proprio impegno verso il GSE S.p.a. nel 2017.

La Ital Bi Oil S.r.l. è la società del Gruppo operante nel settore della produzione di biocarburanti. Produce biodiesel dagli anni novanta. E’ per tale impianto che è stato proposto un progetto di ampliamento di attività di stoccaggio e di produzione.

Tutte le iniziative economiche sopra tratteggiate sono state intraprese in coerenza con le politiche di rango comunitario, nazionale e regionale sulla green economy. Gli oli vegetali impiegati per la produzione di energia elettrica dal 2012 rispondono ai criteri di sostenibilità ambientale come prescritto dalla direttiva comunitaria 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili e dal Decreto Romani di recepimento della stessa.

Per le produzioni di biodiesel si intenderebbero perseguire gli altri ambiziosi obiettivi comunitari dell’uso di materie prime di recupero e riciclo della cd terza generazione.

Le tre imprese assolvono carichi fiscali notevoli essendo peraltro assoggettati alla stregua dei produttori dei settori petroliferi ai prelievi della cd Robin Tax. L’irap versata a beneficio del bilancio della Regione Puglia è di rilevante entità e serve a finanziare il bilancio del sistema sanitario regionale.

Fatte queste doverose premesse, non vi è nessuna difficoltà ad interloquire con le Autorità del Comune per chiarire quanto necessario in ordine alle prospettive di crescita e/o sviluppo di tale sistema produttivo.

E’ pure il caso di sottolineare che nello specifico il settore economico della produzione di biodiesel è per noma statale ex L. 239/04 ritenuto tra quelli strategici come pure tali sono considerati i relativi impianti.

Non è certo opinione del Gruppo attendere il termine delle programmate produzioni e poi lasciare il complessivo sito in stato di mancata produzione con evidenti conseguenze anche sul piano occupazionale.

Le attività di impresa debbono auspicabilmente poter ulteriormente continuare e svilupparsi.

E’ stato assunto un impegno che sarà mantenuto per evitare che in specifiche situazioni climatiche le emissioni odorigene dell’impianto di essiccazione delle sanse non siano di disturbo per i cittadini e la Città.

L’impianto di produzione del biodiesel è tra quelli più all’avanguardia in Italia e non arreca alcun problema di natura ambientale e/o sanitario.

Operare con successo nel settore della green economy è un risultato positivo per tutti ed è un vanto   anche e soprattutto per i territori in cui tali iniziative sono localizzate.

La green economy è per definizione un’attività economica e di impresa che si concilia e va a braccetto con politiche di crescita e sviluppo,   anche di settori caratterizzati da vocazioni quali il turismo, l’agricoltura, il commercio, ecc.

Le imprese in questione sono tutte certificate per il rispetto delle normative ambientali, per la qualità delle produzioni e per il sistema della gestione della salute e della sicurezza. Rappresentano certamente dei validi, stabili e credibili interlocutori di impresa.

Per chiudere, nel segno della serietà e della concretezza lontano da ogni rischio di farsi prendere dalle facili demagogie e dalla superficialità, anche per le altre iniziative imprenditoriali intraprese si è già dimostrata una chiara sensibilità nel voler discutere con il Comune una ipotesi di recupero e salvaguardia di alcune parti dell’ex cementeria di fatto anticipando anche l’iniziativa del Legislatore regionale che di recente ha inteso occuparsi della valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale attraverso un apposito DDL.

CASA OLEARIA ITALIANA SpA


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