VIDEO – Cerimonia di intitolazione del Parco “Chiara Lubich”

Domenica, ore 14:39

Intensa mattinata in compagnia ed all’insegna del sano divertimento

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Questa mattina, la comunità monopolitana ha risposto numerosa all’invito dell’attuale Amministrazione Comunale per assistere alla cerimonia di intitolazione del Parco “Chiara Lubich” (ubicato tra le vie Procaccia e Ludovico Ariosto), avvenuta grazie alla richiesta di Raffaella Demichele del Movimento dei Focolari, la quale – nei mesi scorsi – presentò una raccolta di firma con circa trecento firmatari, affinchè il tutto si concretizzasse.

Dopo l’accoglienza fatta ai bambini con dei palloncini ed un sottofondo musicale e, l’esibizione del Gruppo Futuro, la sobria cerimonia, che, approfittando della stupenda soleggiata giornata,  ha permesso di trascorrere una mattinata in compagnia ed all’insegna del sano divertimento, è stata introdotta da Donato Loconte (che ha curato la parte grafica e l’immagine dell’evento) proveniente dalla comunità fasanese e Raffaella Demichele (proveniente invece dalla comunità monopolitana), la quale si è soffermata sull’importanza del parco, che rappresenterebbe: «un luogo che parla di dialogo, accoglienza e condivisione. Colpisce la sua forma circolare perché rimanda all’idea del mondo unito e all’unità tra i popoli. Il dialogo inizia dentro di noi: tra mente e corpo; qui, lontano dal mondo e dallo stresso possiamo trovare equilibrio e pace. Il dialogo continua nella famiglia: nella relazione di coppia, tra genitori e figli e tra generazioni diverse e poi, il dialogo va al mondo fuori: con chi la pensa diversamente da noi, con culture e religioni diverse. Noi – ha infine aggiunto – ci sentiamo che educare al dialogo sia un’emergenza culturale ed educativa. Per costruire il dialogo – infatti – Chiara ci ha insegnato a cercare ciò che ci unisce e non ciò che ci divide! E ci ha donato il segreto della “Regola d’oro”: “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te!”».

Alle parole pronunciate dal Primo Cittadino, Emilio Romani, è seguito il momento di scoprire la targa realizzata e offerta dalla ditta IPAS e quello del volo di alcuni palloncini, ognuno dei quali con una frase con la regola del dado della pace; la benedizione è stata invece impartita dal Vescovo della Diocesi Conversano-Monopoli Mons. Domenico Padovano.

Tra una canzone e l’altra del Gruppo Futuro, Raffaella ha invitato una focolarina a parlare, prima che Donato presentasse il progetto “Sports4Peace” per educare alla pace attraverso lo sport: si intende sensibilizzare e promuovere nei ragazzi e nei giovani, nel corso di attività ludiche o sportive, durante una gara o in un lavoro in team, autentici valori di condivisione, indirizzati al sociale in modo costruttivo; alla base del progetto sta un atteggiamento orientato al fairplay, alla comunicazione ed all’interazione: rispetto reciproco, attenzione verso l’altro, aiuto reciproco, onestà nel mettere in pratica le regole di gioco, capacità di ascolto, capacità di scusarsi per un’azione scorretta. Lo stile di vita praticato nel gioco e nello sport vuole essere un impulso per impegno analogo nella vita quotidiana: impegnarsi per una società orientata alla pace ed alla cooperazione.


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