Mercoledì, ore 16:31

Un sabato tutto barese per gli alunni del Liceo Artistico – IISS “Luigi Russo” di Monopoli. Il 22 novembre gli studenti della V D dell’indirizzo “Architettura e Ambiente” hanno potuto visitare uno dei palazzi più belli e significativi dell’architettura del primo Novecento pugliese. Il Palazzo dell’Acquedotto è un luogo simbolo della Bari murattiana che nei primi decenni del Novecento venne caratterizzata da un’intensa  attività di rinnovamento urbanistico. Un palazzo progettato intorno al simbolo dell’acqua, costruito utilizzando uno dei materiali tipici dell’architettura pugliese, la pietra di Trani, e rielaborando uno degli stili più rappresentativi della Puglia, il romanico.

Grazie alla guida competente e coinvolgente del prof. Carmelo e dell’ing. Giuseppe Calò Carducci, gli studenti hanno avuto la possibilità di ripercorrere le vicende storico-artistiche del Palazzo e le tappe fondamentali che hanno permesso alla Puglia, perennemente afflitta dalla carenza d’acqua, di avere finalmente una fonte di approvvigionamento continua che si materializzava nella costituzione dell’Ente Autonomo Acquedotto Pugliese e nella realizzazione di un acquedotto che attingeva acqua dal fiume Sele.

Per rendere visibile questa epocale svolta, l’ing. Cesare Brunetti progettò, in Via Cognetti, il palazzo che avrebbe accolto la sede ufficiale dell’Ente stesso.

Ultimato nel 1932, esso sintetizzava e rielaborava il repertorio  architettonico del romanico pugliese, del quale la stessa Bari offre esempi straordinari con la Cattedrale e la Basilica di S. Nicola.

La valenza formativa della visita per gli studenti del corso di “Architettura e Ambiente” risiede nell’aver potuto visionare non solo l’imponente struttura, ma tutti i dettagli degli arredi, dei dipinti, delle decorazioni che ne fanno un esempio di “opera totale”. Questo percorso decorativo, tutto incentrato sul tema dell’acqua fu affidato all’eclettico artista Duilio Cambellotti. Nulla è lasciato al caso: dal più piccolo elemento, quale può essere un fermaporta o una maniglia, sino ai dipinti, alle tappezzerie e agli arredi dell’appartamento presidenziale.

Curando ogni particolare, Cambellotti riuscì a fondere il tema principale dell’acqua con la celebrazione della Terra di Puglia, affiancando citazioni medievali e classiche, suggestioni Decò ed atmosfere metafisiche.

Prof.ssa Laura Turi

 


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