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Questione emeroteca, Romani: «se si sono valutati spostamenti, è perché il totale è dato dalla somma e non dagli addendi»

Questione emeroteca: incontro o tavolo tecnico? Nasce un dissidio VIDEO – Gli studenti monopolitani scendono in piazza. Ultimatum all’Amministrazione Romani

All’indomani del 14 novembre scorso, allorquando la comunità studentesca monopolitana ha preteso ed ottenuto un confronto con l’attuale Amministrazione Comunale per esporre i propri disagi, ieri pomeriggio, all’interno della Sala Riunioni a Palazzo di Città, una delegazione di studenti monopolitani (tra cui alcuni rappresentanti dell’Unione degli Studenti, Rete della Conoscenza ed Altra Polis) ha dialogato con il Sindaco Emilio Romani, il Dirigente Comunale al ramo Pietro D’Amico ed i Consiglieri Comunali con delega all’URP ed alle Politiche del Lavoro e, alla Cultura ed alle Politiche Giovanili, Luigi Colucci e Giorgio Spada.

L’incontro mette le basi per la nascita di un tavolo di progettazione, in cui discutere delle problematiche relative alla carenza degli spazi per l’aggregazione sociale, in attesa della restituzione alla città (2016) della Biblioteca Comunale “Prospero Rendella” a restyling ultimato, nonostante gli studenti monopolitani, inizialmente, abbiamo espresso le proprie remore ed insistito sul voler costituire un tavolo tecnico.

Oltre ai disagi provocati dal trasferimento dello sportello “Informagiovani” presso l’emeroteca comunale (nel frattempo – anche se impropriamente – divenuta un’aula studio), su cui il Primo Cittadino rassicura: «se si sono valutati spostamenti, è perché il totale è dato dalla somma e non dagli addendi», una scelta su cui tuttavia il rappresentante Altra Polis Giovanni Valenti ha sottolineato che non ci siano dubbi sulla buona fede dell’Amministrazione Comunale: «non abbiamo mai pensato che lo spostamento sia stato volutamente fatto», le dinamiche “cocenti” riguardano anche l’incremento degli orari di apertura della biblioteca dei ragazzi, oltre che dell’utilizzo di altri luoghi, come ad esempio quello della Sala delle Armi del Castello Carlo V.

In merito, però, il Sindaco Romani ha affermato: «l’utilità del bene deve tenere conto dei riflessi che ne comporta per il personale in servizio, con il prolungamento degli orari».

I problemi individuati e dibattuti diventano così una traccia, sulla quale proseguire un dialogo.


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