Lunedì, ore 08:42

Il consigliere Giandiego Gatta ha presentato una interrogazione circa la “Riorganizzazione della Rete dell’Emergenza-Urgenza della Regione Puglia”.
La Giunta regionale ha approvato la proposta di revisione del sistema dell’emergenza/urgenza regionale, prevedendo di modificare anche il sistema territoriale dell’emergenza, meglio conosciuto come “118”.
Con l’interrogazione Gatta chiede al  presidente della giunta regionale,  e l’assessore   alle politiche della salute:  “come possa essere servito al meglio un territorio cosi vasto con una automedica, un PPIT (punto di Primo Intervento Territoriale ) che deve ancora essere istituito, ed una Ambulanza Medicalizzata, oltretutto a mezzo servizio perchè senza infermiere professionale a bordo; se non ritengano che gli abitanti di un paese come  Castelluccio, piuttosto che Faeto o Carlantino, con alto tasso di popolazione anziana, abbiano diritto ad avere l’assistenza di un medico che sappia far fronte alle situazioni di emergenza,  com’è il medico del 118.

L’INTERROGAZIONE

Prot. n.1323/PDL-F.I.                                                             Bari, lì  24 Novembre 2014

 

 

 

                                                                                  Al Sig. Presidente

                                                                                  del Consiglio regionale

                                                                                  S E D E

 

 

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

 

 

 

Oggetto: Riorganizzazione della Rete dell’Emergenza-Urgenza.

 

Premesso che:

 

  • con la deliberazione di G.R. 2251 del 28-10-2014 Riorganizzazione della Rete dell’Emergenza-Urgenza della Regione Puglia”  la Giunta regionale ha approvato la proposta di revisione del sistema dell’emergenza/urgenza regionale, prevedendo di modificare anche il sistema territoriale dell’emergenza, meglio conosciuto come “118”;

 

  • Nella delibera regionale si legge “ (omissis) la nuova Rete prevede un rafforzamento della parte territoriale …” ;
  • la Giunta Regionale si è avvalsa della consulenza del Comitato Tecnico Regionale per l’Emergenza-Urgenza della Regione Puglia, composto dai Rappresentati della Regione Puglia, dai Rappresentanti dei Direttori U.O.C. del Pronto Soccorso, dai Direttori U.O.C. (Centrale 118) SET 118, dal coordinatore ASL 118 Bari e dal Rappresentante dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari regionali- Agenas;

 

Considerato che:

  • uno degli obiettivi del succitato Comitato Tecnico è la  riorganizzazione e la ottimizzazione della “Rete Emergenza-Urgenza”;
  • al fine dichiarato di “ottimizzare” il servizio si è disposto un taglio dell’assistenza  in un terzo della superficie della provincia di foggia, il Sub-Appennino Dauno,   pari al 31,6 % dell’intera superficie della provincia di Foggia, rappresentato da 30 comuni con una popolazione media di circa 6.600 abitanti;
  • Quest’area, già di per sè fortemente penalizzata da inclementi condizioni oro-geografiche, riconosciuta dalla stessa Regione Puglia quale zona disagiata per l’assistenza sanitaria, viene ancor più penalizzata con il “taglio” di ben 5 postazioni medicalizzate, che avrebbero dovuto  servire  questa vasta zona della provincia di Foggia;
  • l’Azienda ASL non ha attivato tutte  le postazioni previste dal vecchio piano del 2010, ragion per cui la Giunta, con la Delibera Regionale 2251 del 28-10-2014, ha sancito di fatto che le automediche di Volturino, Troia ed Ascoli Satriano e i PPI di Ascoli Satriano e Volturino non debbano servire le popolazioni del Sub-appennino;

 

  • Questo progetto riorganizzativo comporterà la perdita netta di 15 posti di lavoro per medici oltre ad altre figure professionali, in una provincia in cui la disoccupazione ha raggiunto livelli elevatissimi;

 

TUTTO CIÒ PREMESSO,

 

 

SI INTERROGA

 

 

 

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE, ON. NIKI VENDOLA, E L’ASSESSORE   ALLE POLITICHE DELLA SALUTE,   DOTT. DONATO PENTASSUGLIA, PER SAPERE:

 

  1. come possa essere servito al meglio un territorio cosi vasto con una automedica, un PPIT (punto di Primo Intervento Territoriale ) che deve ancora essere istituito, ed una Ambulanza Medicalizzata, oltretutto a mezzo servizio perchè senza infermiere professionale a bordo;
  2. Se non ritengano che gli abitanti di un paese come Castelluccio, piuttosto che Faeto o Carlantino, con alto tasso di popolazione anziana, abbiano diritto ad avere l’assistenza di un medico che sappia far fronte alle situazioni di emergenza,  com’è il medico del 118.

 

           

                                                                                              F.to  Avv. Giandiego Gatta


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