giuseppe campanelli (1)

Sabato, ore 16:02

Il Presidente Mastronardi precisa: «mentre noi facciamo attività per il bene della città senza nessuno scopo speculativo, le altre associazioni perseguono uno scopo sociale, ma che non è esclusivo; ovvero agiscono anche per mettersi qualcosa in tasca»

Un incontro tra i vertici della Dirigenza della società biancoverde dell’SS Monopoli 1966 e l’Assessore allo Sviluppo Economico con delega allo sport, Giuseppe Campanelli, si è tenuto mercoledì scorso per discorrere della bozza della nuova convenzione per l’utilizzo dello Stadio Comunale “Vito Simone Veneziani”.

Tra ieri e lunedì prossimo, infatti, si firmerà la bozza definitiva della Convenzione in fase di elaborazione: «abbiamo preparato la bozza della nuova convenzione per l’utilizzo dello stadio – ha spiegato l’Assessore Campanelli – poiché quella in vigore sino all’anno scorso era la stessa dal 2006. Siccome sono cambiate tante condizioni, ci siamo messi a tavolino per condividerne una nuova. C’è un accordo e ora il Dirigente Calabrese sta elaborando quella definitiva».

Un passo avanti su cui il Presidente dell’SS Monopoli 1966, Enzo Mastronardi, auspica non sorgessero equivoci: «noi diamo, non prendiamo nulla. Qualcuno vuol farla passare come un contributo, ma non è così – afferma – se fosse il Comune di Monopoli a dover gestire l’impianto sportivo, ci vorrebbe il triplo di quello che dà a noi. Un altro aspetto che va a vantaggio della città: se non ci fosse stata questa squadra, lo stadio sarebbe dismesso e cadente».

Dopo aver letto la bozza ed eseguito le variazioni che «andavano fatte – ha proseguito Mastronardi, intervistato nella mattinata di giovedì dalla nostra redazione – ora attendiamo. Già ieri stesso (mercoledì) c’era stato l’impegno di inviarci la bozza modificata, ma la stiamo ancora aspettando».

 

Ma da dove nasce la richiesta di una nuova Convenzione?

 

Tuttavia è «sin dalla fine dello scorso campionato – racconta il Presidente della società biancoverde – che stiamo sollecitando i nostri amministratori. Dopo vari solleciti – un mese fa – in data 20 settembre, abbiamo ottenuto un incontro, nel corso del quale, protocollando una richiesta, abbiamo chiesto una revisione dei costi: è bene che si sappia – ha aggiunto – che la convenzione prevede la gestione del Veneziani in toto, dalla guardianìa alla pulizia, dalla gestione del prato al pagamento di una percentuale per l’utilizzo del terreno di gioco, anche ogni domenica. Siccome i canoni che ci riconoscono erano del 2007 ed oltretutto abbiamo un terreno erboso non facile da mantenere se non si fanno investimenti continui e considerato che quello che ci viene riconosciuto non rispecchia quelli che realmente sono i costi di gestione, abbiamo chiesto di fare una ricerca di mercato, non per chiedere contributi, ma per essere riconosciuti i costi di gestione. Soltanto mercoledì mattina ci hanno finalmente convocato, per giunta senza avere una bozza di quello che andavo a discutere, per effettuare una verifica dei costi. Così abbiamo fatto una sola revisione rispetto agli indici ISTAT dei costi, ma senza entrare nel merito delle varie voci. Da tener presente – precisa Mastronardi – che non vorremmo essere scambiati con altre associazioni: mentre noi facciamo attività per il bene della città senza nessuno scopo speculativo, le altre associazioni che affermano che noi siamo i privilegiati, mentre loro sarebbero i penalizzati, perseguono uno scopo sociale, ma che non è esclusivo; ovvero agiscono anche per mettersi qualcosa in tasca. Mi sono state riportate critiche di addetti ai lavori di altre associazioni – ha proseguito – che vorrebbero paragonare la loro alla nostra attività, passando da penalizzati. A Monopoli si necessita di fare chiarezza» ha infine concluso.

 


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